Chef Genovese in tv: io, ospiti e telespettatori tutti insieme in cucina

Il cuoco stellato franco-calabrese da oggi su Real Time «La carne sintetica? Direi meglio la dieta mediterranea»
ROMA. «Il derby tra Italia e Francia? Anche ai fornelli, vince l’Italia, tutta la vita». Parola di chef Anthony Genovese, che oltralpe è nato e si è formato, ma in una famiglia tutta italiana d’origine calabrese. Oggi due stelle Michelin con il suo ristorante Il pagliaccio a Roma, dopo La prova del cuoco e partecipazioni a MasterChef e TopChef, è pronto anche al debutto da «conduttore» tv.
Dal oggi sarà infatti alla guida di Tutti insieme in cucina, nuovo cooking show su Real Time, in onda dal lunedì al venerdì alle 19.20 (e in streaming su Discovery+). «Faccio sempre un po’ fatica, la tv sembra facile ma non lo è», racconta lui, con l'inconfondibile accento francese. «Però mi sono molto divertito», dice . «Non trattiamo alta cucina e l’ho presa con leggerezza. Mi sono detto: non sono Alessandro Borghese, faccio il cuoco. Lui sì che è bravo, bravissimo», sorride. «Si vede che è a suo agio in tv. Io non lo so, ancora non mi sono visto».
Figlio dei giorni del lockdown, Tutti insieme in cucina – versione italiana del francese Tous en Cuisine – ospiterà ogni sera famiglie, coppie, amici o single in videocollegamento dalla propria casa. Chef Genovese, a distanza, spiegherà loro due ricette da preparare insieme tra chiacchiere e un quiz culinario. «Per me, anche dopo tanti anni, la cucina deve essere condivisione, gioia e divertimento», prosegue lo chef , «proprio come in questo programma. Si chiacchiera, chiedo: come hai incontrato tuo marito? E cuciniamo cose semplici, come polpette, hamburger di pollo, come se ci trovassimo a casa di un amico e decidessimo cosa preparare per cena. Alcuni risultati mi hanno quasi spaventato», ride. «Penso alla maionese impazzita, ma è stato un modo anche per ricordami che alcune cose non sono scontate per tutti». Le famiglie ruoteranno di sera in sera (sono previste 20 puntate), con l’incursione di special guest come il conduttore Nicolò De Devitiis, l’attore Gianpaolo Gambi, il content creator Luca Gervasi, l’autore e presentatore tv Alessandro Di Sarno, la speaker radiofonica Rebecca Staffelli, la cantante Bianca Atzei, l’astrologo Antonio Capitani, l’autore e conduttore Marco Balestri con la figlia Benedetta, talent manager, e poi le domestic planner Titty & Flavia, l’opinionista e giornalista Francesco Oppini e il comico Omar Fantini.
Ma la sfida è aperta a tutti, anche al pubblico da casa: durante il weekend sui profili social di Real Time verrà pubblicato il menù della settimana e il giorno precedente alla messa in onda di ogni puntata saranno comunicati gli ingredienti necessari per realizzare i piatti che lo chef cucinerà. «Mi stupisce ancora quanto piaccia la cucina in tv», prosegue Genovese. «Ma con delle differenze: in Italia si preferisce la semplicità, il piatto che si capisce. I francesi, invece, si riconoscono più nell’alta cucina, nel vedere ragazzi stellati che si affrontano. Anche Masterchef è stato fatto ad altissimi livelli. In Italia si vuole poter riprodurre lo stesso piatto, magari condito con un pizzico di polemica e le emozioni del concorrente». Ma chef Genovese, che ha girato il mondo e a lungo ha vissuto anche in Asia, cosa pensa del dibattito di queste settimane sulla carne sintetica e la farina di grillo? «Quando viaggio», racconta, «ho il massimo rispetto per le culture che visito, anche se magari un piatto non mi convince, come gli insetti in Thailandia o l’iguana in Messico. Ma riguardo a quel dibattito, starei attento a non andare “oltre” con certi esperimenti. Non fanno bene al nostro organismo. Piuttosto, eviterei di mangiare carne ogni giorno. Io sono sempre per la dieta mediterranea, per la qualità del prodotto e la semplicità».