Chiarini domani sbarca al Bellaria Festival col suo nuovo lavoro

Il regista teramano presenta “Roger… arriva il Presidente!” «Ho trasformato la mia città e piazza Garibaldi nel Teatro 5»
TERAMO. Un cane bassotto di nome Roger, un cineasta, una flânerie in una piazza teramana, in cui si avvicendano stagioni e persone che l’artificio del cinema trasforma in personaggi. È il nuovo film, terzo lungometraggio, del regista teramano Marco Chiarini: “Roger… arriva il Presidente!”, in programma domani al 43° Bellaria Film Festival, nel Concorso Gabbiano (ore 18, cineteatro Astra). Prodotto da Cineforum Teramo e Fondazione Cingoli, il documentario “Roger… arriva il Presidente!” (2022, 84’) è scritto da Marco Chiarini (anche riprese e montaggio) e Pietro Albino Di Pasquale, autori di soggetto e sceneggiatura, e musicato da Lorenzo Materazzo (la bella colonna sonora è disponibile su Spotify). Suono di Gianluca Basili e Sergio Basili. «La vita è fatta di sguardi. La vita è fatta di attese. La vita è piena di incontri. Questo film è attesa, sguardi e incontri, e qualcos’altro in mezzo» si legge nella sinossi di questo poetico film che vede interpreti, presi dalla strada, Andrea Malatesta, Domenico Luzii, Luciano Cappelli e altre figure, come il signore dei piccioni, oltre, naturalmente, al bassotto Roger McFly, il cane del regista, che conduce il suo padrone lungo un itinerario, sempre lo stesso, che va da casa loro a piazza Garibaldi, snodo cruciale del traffico cittadino. In diversi orari e stagioni (le riprese sono avvenute nel corso di tre anni) ogni giorno e con qualsiasi tempo - sole, pioggia, vento, neve - cane e padrone fanno lo stesso percorso e tornano indietro, osservando con timida curiosità una quotidianità quieta, anonima, senza sussulti.
Le abitudini canine si intrecciano a quelle degli abitanti, i cui volti divengono poco a poco familiari, e giornate e notti sembrano ripetersi uguali; in realtà bastano piccole variazioni a scompigliare l’ordinario: una raffica di vento, un autobus in ritardo, il nuovo taglio di capelli di qualcuno. Basta darsi il tempo di scoprirle. Il film racconta simmetrie, i pieni, i vuoti, i giochi di luce, la noia, con riprese di un minuto per volta. Ma un giorno si viene a sapere che di lì a pochi mesi, non si sa esattamente quando, arriverà in visita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e passerà per quella piazza. Andrea, soprattutto, è impaziente di incontrare il Capo dello Stato. «L’artificio del cinema» spiega Marco Chiarini «mi ha permesso di trasformare piazza Garibaldi nel mio Teatro 5, Andrea e il signore dei piccioni in novelli Mastroianni e Charlie Chaplin su una sceneggiatura scritta da Cesare Zavattini. Il cinema mi ha offerto l'opportunità di chiedermi che cosa sia davvero straordinario e come è possibile che sia sotto gli occhi di tutti senza che nessuno se ne accorga. Sono sempre più convinto che occorra riportare lo straordinario in mezzo a noi e per farlo è necessario ricostruire un nuovo patto tra pubblico e prodotto cinematografico. Per questo “Roger… arriva il Presidente!” è stato concepito per la visione collettiva al cinema sul grande schermo». Classe 1974, Chiarini è diplomato in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Ha diretto diversi documentari legati all'Abruzzo per poi esordire nel lungometraggio di finzione con “L’uomo fiammifero” (2009), seguito da “Omero bello di nonna” (2011), interpretato da Nicola Nocella, e “Berni e il giovane faraone” (2019). Insegna didattica dell’audiovisivo per il Cineforum Teramo.
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