“Ciao Uomo”, il cantautore Friotto porta a Chieti il suo viaggio in note

CHETI. Un viaggio attraverso l’Uomo e l’umanità accompagnati per mano dalle note di Luigi Friotto, maestro, come sempre, nel raccontare storie con la musica. Questa la proposta di questa sera per il...
CHETI. Un viaggio attraverso l’Uomo e l’umanità accompagnati per mano dalle note di Luigi Friotto, maestro, come sempre, nel raccontare storie con la musica. Questa la proposta di questa sera per il nuovo appuntamento della rassegna “Il Giardino delle Pubbliche Letture … e non solo”, alla Villa Comunale di Chieti (ore 21, area Museo Villa Frigerj). Il cantautore e musicista lancianese porterà sul palco “Ciao Uomo – Diario di bordo degli uomini che volevano volare”, spettacolo di e con Luigi Friotto, piano e voce, accompagnato da Riccardo Ciccone al basso, Nicola Gaeta al flauto, Francesco Mangifesta alla batteria e percussioni, e dalle coriste Giorgia Bellomo e Valentina Di Deo. «Ciao Uomo è il nuovo diario di bordo di un viaggio buono per tutte le epoche, lucido e anche un po’ spietato», si legge nelle note di regia. «La meta sarà l’Uomo Moderno finalmente in grado di riconoscere la sua condizione limitata ed effimera nell’universo e accettarla umilmente. Le canzoni saranno le storie piccole del suo cammino verso una possibile rinascita. Può l’uomo elevarsi al di sopra di tutte le cose e divenire l’architrave del suo tempo? O è destinato a restare quell’isola bizzarra e contraddittoria di sempre? È necessario partire dall’inizio della sua traversata accidentata, accompagnarlo dentro le sue tempeste e le sue stanze di buio, trascinarlo via verso la luce e vederlo salire sul monte del suo riscatto, tentare il volo o semplicemente rimanere immobile dentro il suo vestito ruvido e stravagante di comune mortale. Solo così si potrà forse giungere ad una risposta che non sarà neppure chiara e certa».
Per l’ingresso è richiesto un contributo associativo di partecipazione.