Cibo di strada, la felicità in un cartoccio

Al Marina di Pescara da oggi a domenica c’è il festival dello Street food: gastronomia tradizionale e gusti internazionali
PESCARA. Made in Italy in chiave street food, su furgoncino. No stand, no perditempo. Al Marina di Pescara è in arrivo la grande e colorata carovana della gastronomia tipica italiana, e un pizzico di gusto internazionale sempre gradito. “Street food time - La felicità in un cartoccio” da oggi per quattro serate, fino a domenica, al porto turistico nell’area antistante il padiglione Becci, promette molto di più del classico cartoccio di fritti da piluccare strada facendo.
Ben ventidue foodtruck e sei microbirrifici per complessive 150 proposte gastronomiche. Tanto per dire, si va dall’hamburger di chianina e cinta senese («300 grammi di carne» assicurano dall’organizzazione della kermesse), lampredotto, ribollita toscana, gnocco fritto di Modena con culatello di Zibello, fritto misto all’ascolana, saccoccia romana all’amatriciana, bombette di Cisternino e panino con salsiccia pugliese, panuozzo in sei varianti d’autore –-lo stellato cilentano Vitantonio Lombardo – arrosticini artigianali abruzzesi, panino col polpo e pasticceria calabra, cannoli siciliani. Ma anche paella, churros e carne argentina certificata «garantita da noi organizzatori». Un festival gastronomico itinerante organizzato dalla società Blunel di Barbara Lunelli con il patrocinio di Confartigianato imprese Pescara, Camera di commercio di Chieti- Pescara e Marina di Pescara. «Piatto forte del cartellone di Estatica», sottolinea il presidente del Marina di Pescara, Luca Di Tecco, l’appuntamento è stato presentato da Blunel come un «evento garbato e aperto a tutti», un festival che in quanto tale vanta «novità e scoperte culinarie» rispetto alle tre passate edizioni in riva all’Adriatico. A riprova, le 30 freschissime birre artigianali messe a punto per accompagnare il trionfo di sapori regionali nel menu.
Sei i microbirrifici selezionati: Anbra (L’Aquila), La Fortezza (Civitella del Tronto), Terre d’Acquaviva (Atri), Alkibia (Fossa), Carnival (Offida) e 2.13 (San Benedetto del Tronto). Gastronomia e cultura del territorio, qualità e bellezza, sintetizza Barbara Lunelli, «con più alti standard igienici e qualitativi rispetto ai più tradizionali stand a terra». «I nostri selezionati furgoncini dotati anche di acqua corrente, sono da considerare distaccamenti delle cucine dell’Italia dei mille sapori. Street Food Time un grande ristorante a cielo aperto, con prezzi adeguati alla qualità del cibo servito, 5-7 euro prezzo medio delle consumazioni, 10 euro per la tartare di pesce». Novità tra le novità il coiffeur viaggiante, per acconciature stile anni Cinquanta, e anche barber shop. E musica live in ogni serata, a cura dell’accademia Lizard di Pescara. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
«Un plauso alle nuove e giovani imprese che stanno risvegliando e riqualificando un settore, quello del cibo ambulante, fino a ieri vittima di pregiudizio culturale. Un progetto e una scommessa che conta richieste sempre più numerose di partite Iva e che genera un notevole indotto, trentamila presenza in media nei quattro giorni», confermano da Confartigianato.