Ciclone Fiorello sul palco dell’Ariston Amadeus: «Zaki torni presto libero»

3 Marzo 2021

Ieri la prima serata della kermesse senza pubblico. Il conduttore: «Penso al ragazzo in carcere in Egitto» E lo showman cappa e rossetto canta Grazie dei Fior. Zlatan Ibrahimovic gioca la carta dell’ironia

Apre al buio il Festival di Sanremo più insolito di sempre. Con le sue 75 pagine di regole rigorose necessarie per andare in scena è comunque un salto nel buio. E il siparietto a lume di candela tra Fiorello e Amadeus in apertura dell’edizione in era Covid sembra sottolinearlo. «Mai avrei pensato che sarebbe stato possibile fare un festival in queste condizioni», dice il conduttore dal palco dell’Ariston. «L’ho fatto pensando al Paese reale che sta lottando. Abbiamo scoperto che la normalità è una cosa straordinaria». Poi ci pensa il ciclone Fiorello ad alleggerire la situazione, anche se momenti di serietà e realtà entreranno spesso nella prima serata del festival.
Cappa più che ampia decorata con fiori colorati, occhiali neri fiammeggianti, rossetto e smalto nero, anzi «un Morgan testa di moro», e cantando una versione rock italo-inglese maccheronico di Grazie dei Fior (il brano vincitore del primo Sanremo nel 1951, a sottolineare un nuovo inizio?) Fiorello fa il suo ingresso. Il mattatore marchia Amadeus con un bacio in fronte e viene fuori l’anima dell’animatore di villaggio turistico: «Devo parlare con voi poltrone. Su i braccioli, giù i braccioli», incita. «Voi non avete mai potuto vedere il festival, occupate da tanti culi. Carla Fracci invitava a non riempire le sedie solo con il culo, ma anche con il cervello. A noi basterebbero anche solo una ventina di culi. Una poltrona senza culo è come Zingaretti senza la D’Urso». Folcast con il brano Scopriti e Gaudiano con Polvere da sparo sono le prime due Nuove Proposte a passare direttamente alla finale di venerdì. Ancora Fiorello che porta per mano sul palco un Amadeus un po’ stralunato : «Hai presente Draghi, è Merkel con la cravatta, ci sta guardando con il suo Telefunken: le auguriamo un buon lavoro presidente. Ha 19 lauree, se le cancella dal curriculum, parla 5 lingue, ma contemporaneament». Poi i due amici ballano la sigla Love Sanremo su coreografia di Franco Miseria, con tanto di ballerine dalle enormi piume bianche. Dopo la vittoria di un anno fa, prima che il mondo piombasse nel silenzio della pandemia, Diodato è tornato con la sua intensa Fai Rumore all'Ariston. Quindi parte la gara dei Big: Arisa, Colapesce Dimartino, Aiello, Francesca Michielin e Fedez (emozionato fino alle lacrime), Max Gazzè, Noemi, Madame, Maneskin, Ghemon, Coma_Cose, Annalisa, Francesco Renga, Fasma. Il voto sarà quello della giuria demoscopica e a fine serata sarà resa nota la prima classifica.«Ce l'ho fatta», sospira di sollievo Matilda De Angelis dopo aver superato la temutissima prova della scala. Abito amaranto con gonna a palloncino e fiocchi sulle spalle, l’attrice scherza sul suo rapporto con Nicole Kidman e Hugh Grant con cui ha diviso l'esperienza internazionale della serie The Undoing: «Ho bloccato Hugh Grant su Whatsapp perché manda vocali di 4-5 minuti e poi sta nella chat con Sean Penn e Tarantino con cui non ho molto da dire».
Zlatan Ibrahimovic, annunciato da una musica tzigana, in smoking, spilla argentata enorme con il suo nome sul risvolto della giacca, gioca la carta dell'ironia, prova a dettare le regole del “suo” festival: «Il direttore è Zlatan, me l’ha detto Zlatan. Regola numero uno, il festival sarà di 22 cantanti, 11 contro 11. Gli altri? Li vendiamo al Liverpool che sta cercando 4 difensori».
«Ci siamo sentiti oggi con il ministro Speranza: mi chiedeva di ricordare a tutti che c'è un solo modo per uscire dalla pandemia: al di là dei vaccini, speriamo tantissimi, dobbiamo usare la mascherina, mantenere le distanze, lavarci le mani.». Così Amadeus introduce Alessia Bonari, l'infermiera la cui foto con il volto segnato dall'uso prolungato della mascherina ha fatto il giro del web. «La situazione è sempre la stessa: ci tengo a mandare un messaggio: continuiamo a stare attenti, uniti ce le faremo». Loredana Bertè porta sul palco dell'Ariston la denuncia contro la violenza sulle donne: durante la sua esibizione, oltre a un fiocchetto rosso in bella vista sulla giacca, ha tenuto una scarpa rossa, simbolo delle manifestazioni contro i femminicidi. E l’impegno civile entra anche con l’appello di Amadeus per la liberazione di Patrick Zaki, lo studente 29enne dell'Università di Bologna: «Rischia una condanna a 45 anni di carcere: da cittadini e uomini civili non possiamo che augurarci che Patrick torni libero il più presto possibile e possa riprendere a studiare nella sua Bologna».