Claudia Gerini «Metto in scena una vita da ridere...»

AVEZZANO. Scordatevi l’irruente Jessica di Viaggi di nozze o la tosta Iris di “Iris Blonde”. La Claudia Gerini che lunedì salirà sul palcoscenico del Teatro dei Marsi, ad Avezzano, con “Storie di...
AVEZZANO. Scordatevi l’irruente Jessica di Viaggi di nozze o la tosta Iris di “Iris Blonde”. La Claudia Gerini che lunedì salirà sul palcoscenico del Teatro dei Marsi, ad Avezzano, con “Storie di Claudia” è un’attrice poliedrica che promette di far ridere, emozionare e riflettere. Il tour italiano partirà proprio da Avezzano dove l’attrice romana, da giorni, sta provando lo spettacolo. Dopo 50 film e tre spettacoli teatrali Claudia Gerini, 43 anni, ha deciso di tornare a calcare il palcoscenico dettando lei le regole come racconta in questa intervista al Centro.
Com’è stato il ritorno al teatro dopo tanti anni?
«Ho fatto tanti spettacoli live, tanti film e spettacoli teatrali, ma questo è diverso. Abbiamo prove molto impegnative e complicate, finiamo spesso tardi. C’è tutta una preparazione a monte perché il teatro è diverso. Quando sali sul palcoscenico vedi il pubblico davanti ed è un momento unico perché vuoi emozionare chi sta davanti a te».
Ritorna al teatro con uno spettacolo che parla di storie di donne diverse tra loro. È stato difficile?
«Ho deciso di tornare con “Storie di Claudia” e sono felice perché l'ho scritto io e c'è molto di me. Ritornare raccontando storie che, anche se non sono mie personali sono scritte da me, mi dà una spinta immensa. Ho valutato testi, poi ho deciso di far ridere. Voglio toccare il centro del cuore degli spettatori. Come mi emoziono io spero lo farà anche chi mi verrà a vedere».
“Storie di Claudia” la vede protagonista assoluta, insieme alla music: è una grande prova per lei?
«Questo spettacolo racconta di una generazione passate, di storie che omaggeranno il cinema. È una specie di Roger Rabbit al contrario. Io incontro la signora Maria - che abita al piano terra del mio stabile e che sarà il leit motiv di tutto lo spettacolo – e inizio a entrare nelle storie delle donne. È uno spettacolo molto complesso. C’è un grande baule dal quale tiro fuori vari pezzi di storia e li racconto. Starò in scena un'ora e 40 minuti da sola con tanti effetti speciali intorno».
In passato ha prestato il suo volto per una campagna contro la violenza delle donne, anche in questo spettacolo affronterà l’argomento?
«Questo è uno spettacolo ricorda le donne, parla di loro, dei loro problemi e delle loro gioie. E’ un omaggio a molte donne e soprattutto è uno spettacolo scritto da tre donne (Gerini, Paola Galassi Micaela Andreozzi ndr)».
Nella sua vita la musica ha un ruolo privilegiato: è da anni legata a Federico Zampaglione. Anche in “Storie di Claudia” la musica sarà in prima linea?
«La musica è determinante nella mia vita come in questo spettacolo. Io mi farò trasportare dalla musica - curata da Leonardo De Amicis - mi aiuterà a raccontare, a far emozionare il pubblico. L’unico essere vivente in scena oltre a me sarà Davide Pistoni al pianoforte».
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