Claudio celebra Claudio Incassa l’ironia ma di sé non ride

9 Febbraio 2018

È una firma, identifica il conduttore/direttore artistico, un modo di dire per associare quest’ultimo a scelte e vincitore, magari anche all’anno: “il Festival di Fazio”, “il Festival di Carlo Conti”,...

È una firma, identifica il conduttore/direttore artistico, un modo di dire per associare quest’ultimo a scelte e vincitore, magari anche all’anno: “il Festival di Fazio”, “il Festival di Carlo Conti”, “il primo, secondo, quinto... Festival di Pippo Baudo”. E così via. Ma Claudio Baglioni deve aver preso quel “di” in senso letterale: il Festival di Sanremo 2018 è suo. Delle sue canzoni la musica degli stacchetti, con sue canzoni i duetti con gli ospiti, dei suoi brani le citazioni degli sketch, sua l’apertura, suoi i ricordi, gli omaggi. Insomma, ora, a terza serata chiusa, è più chiaro perché il cantautore romano si sia autoproclamato «dittatore artistico». Si celebra Baglioni, e i cantanti – campioni, ospiti o giovani che siano – si associano adoranti. Insomma per il mezzo secolo di carriera l’autore di Poster si è regalato il Festival della canzone italiana. Una celebrazione. Probabilmente, anzi di sicuro, il bel brizzolato della musica lo merita. Ma un pizzico di autoironia non ci starebbe male, aggiungerebbe eleganza al suo preferito look total black. Ma essa, l’autoironia, è come la fede: un dono. E Baglioni non ne sembra provvisto. Sarà la timidezza, come dice lui, saranno i tratti del viso un po’ tirati, ma si fa fatica a credere che sia a proprio agio nel farsi prendere in giro. Incassa, questo sì. E Virginia Raffaele è andata giù dura, battendo sull’età avanzata del sex symbol in nero – «quest’anno ci sono più milf all'Ariston che alle terme di Saturnia», «lui è il primo emo della storia» e ora è «ancora più bello, come il vino, ogni anno che passa invecchi», rappresenta «la storia del '900, sembra «lo zio di Gianluca Vacchi» – e tenta anche di scompigliargli con un soffio il ciuffo grigio imbalsamato di lacca. Insomma “sfruculiandolo” nella vanità, un tasto delicato: lui ha incassato dunque, ma non ha mai rilanciato, mai riso veramente di sé, dei suoi anni, di una certa insistenza celebrativa. Ma tant’è, a Baglioni piace cantare, sa farlo e quello vuol fare. Il resto lo prendi così com’è.