Coco Chanel, l’affascinante storia dell’influencer che precorse i tempi

ROMA. Coco Chanel è stata una leggendaria creatrice di moda, ma anche una visionaria e lungimirante imprenditrice, che ha costruito un impero partendo letteralmente dal più basso ceto sociale, visto...
ROMA. Coco Chanel è stata una leggendaria creatrice di moda, ma anche una visionaria e lungimirante imprenditrice, che ha costruito un impero partendo letteralmente dal più basso ceto sociale, visto che era figlia di un ambulante, orfana di madre ed era stata rinchiusa con le sorelle in un istituto di suore. Chi meglio di lei potrebbe dunque elargire buoni consigli ad un pubblico femminile desideroso di raggiungere il successo nella vita?
Arriva ora un libro che mira a svelare i segreti della sua inarrestabile ascesa. Dopo Agire e pensare come Tyrion Lannister, Dart Fener e in contemporanea con Agire e Pensare come il Piccolo Principe, arriva in libreria Agire e pensare come Coco Chanel, di Aurélie Godefroy, 176 pagine illustrate, 14 euro, in libreria nella prima traduzione dal francese.
Gabrielle Chanel, in arte Coco, ebbe una partenza davvero difficile, ma il suo esempio è sinonimo di forza di carattere e determinazione. Abbandonata dal padre dopo la morte della madre e testimone della morte di più di un amante (Boy Capel segnerà un prima e un dopo nella sua esistenza), la grande stilista è davvero un esempio da seguire. Partire da un orfanotrofio e arrivare alle vette del successo creando e imponendo il proprio stile non riesce a tutti, ma questo libro non si limita a raccontare i momenti più importanti nella sua vita: offre dei veri e propri consigli motivazionali per prendere spunto dall'attitudine e dalle scelte di Coco.
Maestra di coraggio e grande lavoratrice, si descriveva come “un'ape nata sotto il segno del leone”. Davvero un bel mix di animali totemici per ispirare fiducia in se stessi. I suoi modelli crearono un nuovo tipo di femminilità che osava usare i calzoni e i completi (quelli che oggi chiamiamo tailleur) in un epoca in cui la donna era avvolta in strati di stoffa, si serviva di tessuti versatili come il jersey e inseriva nelle sue creazioni delle comodissime tasche.
Quando Dior volle rinchiudere le donne nuovamente in un corsetto, Gabrielle stessa scese nuovamente in campo, a 71 anni, presentando una collezione che ribadisse ulteriormente che la libertà delle donne e lo stile potevano marciare (sulla passerella e nella vita) di pari passo.
Tra le doti di questa straordinaria icona della moda, e non solo, la capacità di crearsi delle amicizie, l’istinto, la resilienza, la battuta pronta, le buone letture e anche un po’ di sport, seppure in quei tempi in cui questo non era previsto per il “gentil sesso”.
Capace di mettersi in buona luce e di tessere le giuste liaison, Coco Chanel è stata una vera e propria influencer ante litteram. Come spiega l’autrice del libro, Aurelie Godefroy, «sono convinta che valorizzarci sia davvero importante: prendere la parola, sentirsi a proprio agio e sviluppare un proprio stile in cui ci sentiamo libere e sicure di noi stesse non sono affatto cose secondarie».
Aurélie Godefroy è una giornalista francese, conduttrice televisiva e autrice di molti libri sullo sviluppo personale e sulla spiritualità, fra cui Les plus belles sagesses du monde pour vaincre son stress (L'etudiant Pratique, 2019).
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