Colaiuta querela Sgarbi: non sono un porno divo

L’ex spogliarellista fidanzato della senatrice Pezzopane lancia il suo disco e denuncia il critico d’arte
L’AQUILA. Simone Colaiuta querela Vittorio Sgarbi per diffamazione perché lo avrebbe definito «un noto porno divo». Lo ha annunciato l’ufficio stampa del modello ed ex spogliarellista aquilano diventato famoso per il fidanzamento con Stefania Pezzopane, senatrice aquilana del Partito democratico. A Colaiuta non è andata giù una frase che il critico d’arte avrebbe pronunciato, sabato scorso all’Aquila, in occasione della presentazione di un libro sul pittore rinascimentale Saturnino Gatti, curato da Ferdinando Bologna per la casa editrice Textus. Questa lite con Sgarbi arriva, tra l’altro, nel giorno in cui viene pubblicato il primo singolo di Colaiuta, una canzone in stile rap intitolata “Numero zero” in cui l’ex spogliarellista se la prende con quelli che, nei mesi scorsi, hanno criticato la sua storia d’amore con Pezzopane.
Ma ecco come l’ufficio stampa di Colaiuta ricostruisce l’episodio da cui nasce la querela.
«Durante il discorso di presentazione», si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa del modello, «Sgarbi aveva ricordato un suo viaggio a in città, nei giorni successivi al terremoto del 6 aprile 2009. “Ricordo di essere venuto a L’Aquila e di aver incontrato - dice Sgarbi - il Sindaco della città, l’on. Massimo Cialente e la sen. Stefania Pezzopane, quella che adesso sta con il noto porno star”. La frase non è passata inosservata», continua la nota, «tanto che Simone Colaiuta, emergente personaggio dello spettacolo, è stato subito informato telefonicamente dell’accaduto da molte persone presenti in sala. “Non rimango scioccato dall’affermazione di Sgarbi e se avessi fatto una professione del genere non la rinnegherei, ma non è così. Sono indignato ed offeso – prosegue Colaiuta - di come ripetutamente si cerca di denigrare il lavoro della mia compagna utilizzando me. Il tono dispregiativo utilizzato da Vittorio Sgarbi non lasciava alibi ad interpretazioni diverse, tanto che sia io che la mia compagna siamo stati tempestati di chiamate di amici e cittadini sdegnati dall’uso della frase”. Tutto è stato registrato da un’emittente televisiva locale. “Mi fa piacere comunque costatare – conclude l’aquilano Colaiuta – che un uomo dello spettacolo del peso di Vittorio Sgarbi, mi definisca porno divo, solo per qualche sfilata in costume».
Sgarbi, per il momento, non replica. Ma non è da escludere che la storia, se non in tribunale, finisca con un faccia a faccia in qualche talk-show televisivo.
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