Colapietra parla del suo Abruzzo al Mediamuseum di Pescara

PESCARA. Al Mediamuseum di piazza Alessandrini a Pescara, oggi alle 18, Dante Marianacci, Fabrizio Masciangioli e Marco Presutti converseranno con lo storico aquilano, Raffaele Colapietra, autore del...
PESCARA. Al Mediamuseum di piazza Alessandrini a Pescara, oggi alle 18, Dante Marianacci, Fabrizio Masciangioli e Marco Presutti converseranno con lo storico aquilano, Raffaele Colapietra, autore del libro “L’Italia di mezzo. Per una storia delle terre abruzzesi”(Carabba, 2018). L’incontro è promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni e dall’Istituto nazionale di studi crociani. L’ingresso è libero.
Il libro si presenta come un’intervista con Umberto Dante. «Due storici di generazioni diverse riflettono sulla storia abruzzese», si legge nelle note di presentazione dell’incontro. «Ovviamente, non siamo in una situazione di parità assoluta. Dante si è formato sulla lezione di Colapietra, che definisce ripetutamente “maestro”. Dall'incontro cerca risposte a dubbi e domande che coltiva da tempo. Nasce da questo sforzo reciproco un testo non sintetico, non banalmente riassuntivo; semmai chiarificatore, metodologicamente rigoroso, talvolta decisamente innovativo e dirimente. Contrariamente alla gran parte degli studi esistenti, la riflessione di Colapietra non riduce l’oggetto ai confini territoriali dell’ente regionale abruzzese, ma costruisce un sistema politico e socioeconomico più ampio, più articolato, in cui entrano in misura decisiva Roma, Napoli, Firenze, la frontiera marchigiana, il Tavoliere».
Raffaele Colapietra è stato docente di storia moderna dell'università di Salerno, dove ha insegnato fino al 1990. Ha scritto numerosi saggi di storia sociale e sulle classi dirigenti del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea, occupandosi, in particolare, della Napoli vicereale, di Masaniello, della transumanza, nonché dei partiti politici italiani fra XIX e XX secolo.
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