“Colpo di Scena”, Buccirosso contro il male quotidiano

9 Aprile 2019

TERAMO. Scritto e diretto da Carlo Buccirosso arriva con tre repliche al teatro Comunale di Teramo “Colpo di Scena”, spettacolo di prosa che chiude la stagione di Acs, sul palco stasera alle 21 e...

TERAMO. Scritto e diretto da Carlo Buccirosso arriva con tre repliche al teatro Comunale di Teramo “Colpo di Scena”, spettacolo di prosa che chiude la stagione di Acs, sul palco stasera alle 21 e domani alle 17 e alle 21(biglietto 38€). Con Carlo Buccirosso Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli, Roberta Gesuè.
Lo spettacolo, che sostituisce “Il pomo della discordia” precedentemente previsto nelle stesse date, narra delle vicende che si svolgono in un classico commissariato di provincia: il vice questore Armando Piscitelli conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino, inviato dal cielo per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena. Nell’ufficio una serie di fidi scudieri dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli. Attorno si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino. Armando cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando rifugio nella propria casa di montagna, dove ad attenderlo ci saranno suo padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua bisbetica badante rumena, e la suadente professoressa Cuccurullo, che con stravagante follia, degna della più classica struttura psichiatrica, contribuiranno a far vacillare le sicurezze e i sacri comandamenti di Piscitelli.
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