“Come il fiume”, Liliana Segre bambina sotto le leggi razziali

22 Gennaio 2019

PESCARA. Approda a Pescara, al Matta questa sera alle ore 21 “Segre. Come il fiume”, di Antonio G. Tucci con Serena Di Gregorio. Un lavoro importante, prodotto dal Teatro del Krak con il patrocinio...

PESCARA. Approda a Pescara, al Matta questa sera alle ore 21 “Segre. Come il fiume”, di Antonio G. Tucci con Serena Di Gregorio. Un lavoro importante, prodotto dal Teatro del Krak con il patrocinio del Comune, proposto nell’ambito delle iniziative celebrative della Giornata della Memoria. L’ingresso è libero. Lo spettacolo è liberamente tratto da “La memoria rende liberi” di Enrico Mentana e Liliana Segre (Rizzoli), “Fino a quando la mia stella brillerà” di Liliana Segre con Daniela Palumbo (Piemme).
La storia. Liliana Segre ha 8 anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. «Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di 8 anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea», racconta Liliana. Si legge nelle note del Krak: «Abbiamo ascoltato le testimonianze della signora Segre incontrandola nella sua casa milanese e abbiamo letto i suoi libri. Ciò ci ha convinti quanto sia importante e necessario portare in scena i suoi racconti: la tragedia della Shoah ma anche le conseguenze delle leggi razziali in Italia, spesso sottaciute».
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