Con Artinvita in scena la potenza della memoria

Spettacoli su un tema personale e sociale tra Arielli, Crecchio, Guardiagrele, Ortona, Orsogna, Pennapiedimonte e Pescara
PESCARA. I processi e gli effetti della memoria sulla nostra vita: su questi temi interroga la quinta edizione di Artinvita – Festival internazionale degli Abruzzi, presentata ieri nella sede della Regione a Pescara. La manifestazione viene ospitata dal 29 aprile al 15 maggio tra Arielli, Crecchio, Guardiagrele, Ortona, Orsogna, Pennapiedimonte e Pescara, che da quest’anno si unisce ai comuni della Marrucina grazie alla collaborazione con il Florian Metateatro.
DEBUTTO e mostra Il debutto del festival è in programma venerdì alle 21 nell’auditorium Santa Maria da Piedi a Crecchio, con il circo cubista della brasiliana Alice Rende, che propone lo spettacolo di danza “Passages”; a seguire, alle 22,30, viene inaugurata l’installazione “La memoria delle cose” di Simon Rouby e Michel Lauricella nella chiesa di San Rocco ad Arielli.
LE PRIME NAZIONALI Nel cartellone ci sono tre prime nazionali. Il 30 aprile alle 21 e domenica 1° maggio alle 19 al teatro di Orsogna va in scena “Non siamo qui per scomparire”, spettacolo teatrale di Mathieu Touzé, Yuming Hey e Olivia Rosenthal, terza collaborazione tra Artinvita e i francesi di Théâtre 14 e Collectif rêve concret. La pièce affronta il tema dell’Alzheimer, intrecciando la storia di un uomo che ha accoltellato la moglie malata nel 2004 con il racconto della scoperta della malattia a fine Ottocento. Altra prima è “Fine serata”, performance di flamenco ideata da Anne-Lise Binard, che collabora con il percussionista abruzzese Antonio Francese e la pianista Antonia Valente, in programma il 6 maggio alle 21 sempre a Orsogna. Debutta in Italia grazie a Artinvita anche “Le hurle”, spettacolo della compagnia Alvise Sinivia, in scena il 7 e l’8 maggio a Crecchio, ambientato in un futuro parallelo, nel quale uomo racconta con la sua voce sovraesposta di un sistema sull’orlo dell’estinzione. Il programma completo, che include dieci eventi per un totale di più di venti appuntamenti, si trova sul sito www.artinvita.com.
LA DIRETTRICE ARTISTICA «Siamo fieri di poter dire», rivendica Amahì Camilla Saraceni, direzione artistica “francese” del Festival, «che ogni anno Artinvita amplia la propria rete e diventa un contenitore dentro il quale accogliere e mettere in relazione sempre più artisti, operatori e istituzioni territoriali e internazionali. Per noi è fondamentale poter portare avanti una grande qualità artistica e avere un forte impatto sociale».
ARTE NEI BORGHI In questi giorni, nei borghi che ospitano gli eventi, artisti arrivati da diversi paesi europei stanno lavorando per allestire i propri spettacoli: «Artinvita porta la grande arte contemporanea in Abruzzo», rivendica Marco Cicolini, che con Saraceni condivide la direzione artistica, «facendo da collante tra le più importanti organizzazioni del settore che operano sul territorio e quelle nazionali e internazionali. Oltre ai luoghi delle edizioni precedenti, per questa quinta edizione stiamo ridando vita a una nuova struttura ad Arielli, la chiesa sconsacrata di San Rocco: il concetto di residenze artistiche è un catalizzatore di esperienze per noi, che ci consente di vivere e far vivere un territorio aprendolo ad artisti e pubblici eterogenei».