Con “Misericordia” il teatro di Emma Dante debutta in Abruzzo

La piéce della geniale regista palermitana arriva al Comunale di Teramo nel cartellone di Acs. E c’è Ascano Celestini con il suo “Museo Pasolini”
TERAMO. Emma Dante, compagnia Lombardi-Tiezzi, Teatro del Carretto, Ascanio Celestini, Vetrano-Randisi: grandi nomi del teatro di ricerca per la stagione di prosa allestita a Teramo da Acs Abruzzo Circuito Spettacolo. Cinque appuntamenti al Comunale, un cartellone di qualità presentato ieri in teatro dal presidente dell’associazione Stefano Scipioni con il direttore Domenico Polidoro, Zenone Benedetto (direzione artistica prosa) e Davide Verticelli (direzione musica), che costituiscono il nuovo asse artistico di Acs insieme a Francesca Saraullo (direzione danza).
“MISERICORDIA”, scritto e diretto da Emma Dante, è il primo spettacolo mercoledì 16 marzo (ore 21, come per le altre date), interpreti Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli. Per la visionaria e geniale drammaturga e regista palermitana (anche regista di cinema e opera lirica) e il suo teatro perturbante quanto struggente sul disordine umano si tratta della prima volta a Teramo e in Abruzzo. Da “Carnezzeria” a “Cani di bancata” a “Le sorelle Macaluso”, diventato anche il film trionfatore ai Nastri d’Argento 2021, il teatro di Dante, oltre 20 titoli, scuote nel profondo. Come “Misericordia”, protagoniste le prostitute Nuzza, Anna e Bettina che in un lercio e misero basso hanno allevato il “picciutteddu” Arturo, partorito da un’amica, cresciuto nel corpo non nella mente.
“MUSEO PASOLINI” di e con Ascanio Celestini, teatro civile di narrazione a Teramo venerdì 8 aprile per ricordare il poeta e regista Pier Paolo Pasolini, del quale il 5 marzo sarà il centenario della nascita. Si legge nelle note: «Eredità, testimonianza, archiviazione? Come ricordiamo le più importanti personalità della storia culturale contemporanea? “Museo Pasolini” è un museo immaginato attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicoanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’hanno conosciuto».
“ANTICHI MAESTRI” dal romanzo di Thomas Bernard, drammaturgia Fabrizio Sinisi e regia Federico Tiezzi, della pluripremiata compagnia Lombardi-Tiezzi, è in scaletta il 29 aprile, con Sandro Lombardi, Martino D’Amico e Alessandro Burzotta. In una sala del Kunsthistorisches Museum di Vienna l’82enne musicologo Reger guarda un quadro di Tintoretto (“Uomo dalla barba bianca”), come ogni 2 giorni da 30 anni; è osservato dallo scrittore Atzbacher, mentre il custode Irrsigler osserva entrambi. «Uno studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l’angoscia della solitudine».
“TOTÒ E VICÉ” di Franco Scaldati, con la regia e interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, il 14 maggio. I due attori-autori, un sodalizio quarantennale, danno vita ai candidi e surreali barboni immaginati da Scaldati, poeta e drammaturgo palermitano, alle loro parole, gesti, pensieri. I due amici clochard «vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra mondo terreno e cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro».
“ULTIMO CHISCIOTTE” da Cervantes, drammaturgia e regia Maria Grazia Cipriani, è la produzione del Teatro del Carretto in calendario il 27 maggio. Un allestimento del 2018 dell’immaginifica compagnia lucchese ripreso in questo scorcio di stagione e che sarà ospitato dal Comunale per qualche giorno per metterne a punto la ripresa. «Si apre il sipario sul fascino e la dannazione di quell’uomo che, come nel testo di Cervantes, si fa attore e personaggio per misurarsi con il “polverio” del palcoscenico come col polverio delle cose e del mondo, perduto tra la realtà rappresentata e quella autentica».