Con “Paesaggi culturali” gli artisti abruzzesi volano all’Europarlamento

Opere pittorico–scultoree di Della Monica, d’Aloisio da Vasto e Galizia saranno esposte nella sala Churchill di Strasburgo e poi a Teramo
TERAMO. Tre artisti abruzzesi, esponenti di diverse epoche e linguaggi, Gennaro Della Monica, Carlo d’Aloisio da Vasto, Licia Galizia, sono protagonisti di una mostra pittorica e scultorea all’Europarlamento di Strasburgo. L’esposizione “Paesaggi culturali d’Europa una e molteplice. Ponte di idee e traghettatrice di valori universali”, curata dalla storica dell’arte e archeologa Paola Di Felice, promossa da Cope Consorzio Punto Europa, Comune di Teramo e Italia Nostra, sarà ospitata dalla sala Churchill, luogo di passaggio obbligato per gli europarlamentari nel recarsi all’assemblea, dal 27 al 29 febbraio in occasione della riunione plenaria del Parlamento europeo.
L’iniziativa, sostenuta anche dall’Università di Teramo – facoltà di Scienze della comunicazione e dalla Regione Abruzzo, si è concretizzata grazie all’adesione dell’europarlamentare Mario Furore, su proposta di Filippo Lucci, amministratore unico del Cope, adesione che ha trainato poi quelle di altri colleghi del collegio dell’Italia Meridionale.
In “Paesaggi culturali” saranno esposti, grazie al prestito di eredi e collezionisti privati: 20 dipinti di Gennaro Della Monica (1836-1917), pittore e architetto teramano di formazione artistica napoletana, artefice a cavallo dei due secoli del visionario castello e borgo neogotico; 30 opere di Carlo d’Aloisio da Vasto (1892-1971), tra i protagonisti della Scuola Romana, artista ammirato da Carlo Carrà nonché curatore e direttore di importanti raccolte romane e ispettore alle Antichità e belle arti; cinque pezzi dell'artista visiva Licia Galizia (Teramo, 1966), allieva di Fabio Mauri, dal 2005 autrice col compositore campano Michelangelo Lupone di creazioni concepite come ambienti interattivi, luoghi di esperienza multisensoriale, opere interattive scultoreo-musicali che esplorano modi innovativi di espressione e fruizione, adeguati anche per il pubblico con diversa abilità sensoriale, e che integrano forme plastiche e musica.
«L’evento artistico vuole essere occasione di riflessione sul valore universale della cultura, che attraverso la sperimentazione, la tecnologia e un nuovo approccio all’arte, si proietta nel futuro» spiega la curatrice. «Specialmente le sculture di Licia Galizia, che si muovono sollecitate dal tocco della mano o dalle note di uno strumento musicale, ci ricordano che è possibile traghettare valori universali, al di là delle differenze e condizioni individuali. E, soprattutto, ribaltano il diniego tradizionale di avvicinarsi all’opera e toccarla in un invito invece a lambirla, accarezzarla, entrare in contatto fisico con essa, pronta a rispondere alle sollecitazioni del visitatore».
Un approccio inclusivo per i non vedenti, che potranno così fruire dell’opera d’arte e «vederla toccando». L’evento connetterà anche tre opere di Galizia della serie “Terre” collocate a Strasburgo (Terra 2), Parigi (Terra 3) e Teramo (Terra 1): sensibili allo sfioramento delle superfici, le opere sono interconnesse in rete e interagiscono musicalmente mettendo in relazione persone in luoghi diversi.
La mostra “Paesaggi culturali” è stata presentata ieri a Teramo a L’Arca, che la ospiterà a marzo, da Di Felice, Lucci e Galizia insieme ai rappresentanti degli enti sostenitori: il rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola, il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla cultura Antonio Filipponi, l’assessore regionale alle Politiche sociali Pietro Quaresimale. L’associazione Volontari Protezione civile del Gran Sasso d’Italia si occuperà del trasporto delle opere a Strasburgo e ritorno, gli studenti dell’Istituto Pascal di Teramo saranno le guide (in inglese, francese, tedesco) degli europarlamentari.