Concerti per fiati del genio Mozart per l’Osa e i solisti di Santa Cecilia

29 Ottobre 2022

L’AQUILA . Dopo il successo dell’inaugurazione della scorsa settimana, torna l’Orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese con una grande produzione dedicata ai concerti per fiati e orchestra del...

L’AQUILA . Dopo il successo dell’inaugurazione della scorsa settimana, torna l’Orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese con una grande produzione dedicata ai concerti per fiati e orchestra del genio di Wolfgang Amadeus Mozart. Appuntamento oggi alle 18 al Ridotto del teatro comunale “Antonellini” all’Aquila. Repliche in Umbria, a Terni per la Stagione della Filarmonica Umbra, e nelle Marche, a Montegranaro. Sul palco si esibiranno come solisti le prime parti dei Fiati dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma: Francesco Di Rosa, oboista e direttore, Andrea Oliva flautista, Francesco Zucco al fagotto e Guglielmo Pellarin al corno. La serata è parte di un progetto articolato in due produzioni dedicate ai concerti per fiati del genio di Salisburgo, realizzate i con la Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo che ne condivide i contenuti e i protagonisti. In programma i concerti per fiati e orchestra di Mozart: Concerto per fagotto e orchestra K. 191, Concerto per oboe e orchestra “Ferlendis” K. 271k, Concerto per corno e orchestra n. 3 K. 447, Sinfonia concertante per flauto, oboe, fagotto, corno e orchestra K. 297b.
La produzione segna anche il debutto sul podio dell’oboista Francesco Di Rosa. Le sue parole: «Questo per me è il debutto alla direzione d’orchestra ed è quindi un concerto al quale tengo particolarmente. Con Mozart si va sempre sul sicuro, ma questo programma è davvero una rarità: non capita spesso, infatti, di poter ascoltare quattro concerti per quattro strumenti diversi nella stessa sera. Sono emozionato e onorato, inoltre, di condividere il palco con tre grandi colleghi di Santa Cecilia, qui in veste di solisti. Offriremo al pubblico l’ascolto di capolavori di Mozart molto amati per l’eleganza, la raffinatezza, la briosità che esprimono e per il virtuosismo di alcuni celebri passaggi».