Concerto con opere inedite vincitrici del Progetto Sillumina

L’AQUILA. Un concerto con l’esecuzione in prima assoluta delle opere: “Apollo et Daphne” di Carlo Ferdinando de Nardis, “Chants” di Paolo Fradiani e “Il porto proibito” di Francesco Sbraccia chiude...
L’AQUILA. Un concerto con l’esecuzione in prima assoluta delle opere: “Apollo et Daphne” di Carlo Ferdinando de Nardis, “Chants” di Paolo Fradiani e “Il porto proibito” di Francesco Sbraccia chiude oggi all’Auditorium del Parco all’Aquila (inizio alle ore 18) il Progetto Sperimentazione Cultura Giovani, relativo al bando “Sillumina” promosso dalla Siae e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
Il progetto promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “ Barattelli” ha riguardato un lavoro in “residenza artistica” che ha prodotto opere composte per piccola orchestra e coro di voci bianche, e verranno dunque presentate al pubblico quelle vincitrici dei compositori Carlo Ferdinando de Nardis dell’Aquila, Paolo Fradiani di Avezzano, Francesco Sbraccia di Teramo; direttori d’orchestra: Gabriele Centorbi di Empoli e il romano Giordano Ferranti. Tutti partecipanti a un percorso formativo attraverso workshop con i compositori Ivan Fedele, Fabio Vacchi e Nicola Piovani in collaborazione con il Conservatorio di musica “Casella” dell’Aquila.
Partecipano all’evento finale: il Coro di Voci Bianche della “Barattelli”, Giancarlo Curio voce recitante, il soprano Michela Varvaro e un ensemble strumentale formato da Tommaso Gaeta flauto, Simona Mancinelli oboe, Luca Giuliani clarinetto, Loreta Rocchi corno, Flavio Di Fausto percussioni, Daniele Sabatini violino, Maddalena Fogacci Celi violino, Luca Giuliani viola, Gabriele Boccio violoncello, Giovanni D’Eramo contrabbasso con Laura Sebastiani pianista collaboratrice e il coordinamento organizzativo di Gabriele Sfarra. Maestro del coro e tutor del progetto è Stefano Baiocco.
Le opere entrano di diritto anche nella Biblioteca dell’Ente musicale Società Aquilana dei Concerti. L’ingresso al concerto è libero.