Concerto del Braga per i 120 anni di vita Dirige Piovano

TERAMO. Con qualche acciacco di troppo, patito non per sua colpa, il glorioso e ora finalmente statale Istituto superiore di studi musicali Gaetano Braga di Teramo festeggia domani 120 anni di storia....
TERAMO. Con qualche acciacco di troppo, patito non per sua colpa, il glorioso e ora finalmente statale Istituto superiore di studi musicali Gaetano Braga di Teramo festeggia domani 120 anni di storia. Si rilancia con nuovo entusiasmo dopo l’arrivo del sospirato decreto di statizzazione, emanato d’imperio dal commissario ad acta di fronte alle lungaggini del Miur (ministero Istruzione Università Ricerca).
E regala a se stesso e alla città una giornata di celebrazioni, culminante in serata nel concerto della sua Orchestra sinfonica insieme al più prestigioso ex allievo, Luigi Piovano (aula magna convitto Dèlfico, ore 21). Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, interprete richiesto in tutto il mondo, il pescarese Piovano sarà solista e direttore della Sinfonica Braga (oltre 50 elementi tra allievi ed ex allievi) in un programma impegnativo: Concerto n.1 in la minore op.33 di Saint-Saëns per violoncello e orchestra e Sinfonia n.7 in la maggiore di Beethoven. Il concerto sarà preceduto dal conferimento della menzione speciale alla carriera al maestro Piovano, «che si diplomò cum laude e menzione speciale, un risultato raro all’epoca», ha spiegato il direttore dell’Istituto superiore statale di studi musicali Braga, Federico Paci, nella conferenza stampa tenuta ieri nell’ateneo teramano.
Il campus universitario ospita infatti da circa un mese il Braga dopo la chiusura della storica sede di piazza Verdi per motivi di sicurezza, causa l’aggravarsi dei problemi strutturali post sisma 2009. Le celebrazioni per il 120° compleanno del Braga avranno un momento istituzionale nella mattinata di domani (ore 10.30, sala San Carlo, museo archeologico). Col maestro Paci tracceranno il cammino dell’istituto il presidente dell’Isssm Braga (nonché rettore dell’Università) Luciano D’Amico, lo storico Adelmo Marino, e Antonietta Cerocchi, già docente del Braga, ora vice direttore del Conservatorio Santa Cecilia. Madrina l’attrice Vanessa Gravina. Arie del compositore abruzzese Francesco Paolo Tosti saranno interpretate da Eleonora Contucci, docente della classe di canto del Braga.
Il Braga, che oggi conta 350 allievi, è istituto di alta formazione musicale e contempla 13 discipline. Grazie al coordinamento della docente Luisa Arpa si è proiettato nel Progetto Erasmus e nel dicembre scorso ha vinto il premio Carta Erasmus+ per gli scambi internazionali di studenti, docenti, staff. La nascita dell’istituto fu annunciata il 2 maggio 1895 dal periodico “La Luce”, che pubblicò la notizia della costituzione a Teramo della Società “La Cetra”, sede il teatro Comunale. Tra alti e bassi economici La Cetra si diede uno statuto e fece il salto di qualità nel 1907, quando docenti e colleghi esterni diedero vita all’Associazione di Mutua Assistenza fra i professori d’orchestra di Teramo. Fino al 1929 si impartirono tre soli insegnamenti: pianoforte, violino, violoncello. Intanto nel 1924 la Filarmonica si era trasformata in ente morale e di seguito in Istituto musicale “La Cetra”, per cambiare nome in liceo musicale Gaetano Braga nel 1931, omaggiando il violoncellista giuliese. La sede si spostò nei locali dell’ex monastero delle suore benedettine. Aumentarono gli insegnamenti. Nel 1939 il liceo conseguì il pareggiamento ai conservatori musicali, ma guerra, difficoltà finanziarie, dispute politiche ne soffocarono lo sviluppo. Dagli anni Trenta in poi valenti docenti si avvicendarono a Teramo. Molte le personalità di spicco: il compositore e pianista Dante D’Ambrosi, i violoncellisti Nerio Brunelli e Umberto Benedetti, il violinista Giuseppe Righetti. Già allora i docenti venivano assunti per concorso. Oggi tutto il personale dell’istituto soffre il mancato pagamento degli stipendi da un anno. Ma con la sospirata statizzazione inizia a rivedere la luce.
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