Concerto tra Barocco e Moderno suona l’Orchestra femminile

PESCARA. L’Orchestra femminile del Mediterraneo diretta dalla eccellente bacchetta abruzzese Antonella De Angelis e la solista Laura Marzadori, primo violino dell’Orchestra della Scala di Milano,...
PESCARA. L’Orchestra femminile del Mediterraneo diretta dalla eccellente bacchetta abruzzese Antonella De Angelis e la solista Laura Marzadori, primo violino dell’Orchestra della Scala di Milano, presentano Concerto Grosso tra Barocco e Moderno questa sera alle ore 21 al teatro Massimo di Pescara, per la stagione della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.
Il solidalizio collabora dal 2017 e a Pescara tre anni fa in tutti e tre i concerti per l’8 marzo registrò il sold out. In questi anni ha suonato insieme in diversi teatri italiani riscuotendo notevoli consensi. Il programma scelto per questo appuntamento celebra il Concerto Grosso e ripercorre la storia della dimensione musicale più rivisitata nella storia della musica dall’età del Barocco ai nostri giorni, attraverso le musiche di Antonio Vivaldi, Karl Jenkins, Johann Sebastian Bach e Diego Conti. Il concerto si prennuncia interessante, non solo per la coinvolgente scelta dei brani, ma per il valore delle artiste.
L’Orchestra femminile del Mediterraneo (OfM) è una compagine interculturale che nasce con obiettivi quali Musica per la pace, la cultura e l’educazione. Oltre al repertorio classico, mette in atto particolari connubi musicali collaborando con il jazzista Danilo Rea, il premio Oscar Luis Bacalov, la cantante e attrice Saba Anglana e altri. Propone inoltre progetti musicali a sostegno di iniziative dedicate ai diritti delle donne, alla valorizzazione dell’arte e della cultura del Mediterraneo e a scopi umanitari. Tra questi, di grande successo “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”, vera storia dell’unica orchestra femminile internata nel campo di Birkenau,”Rosamara – storie di donne migranti” e “Snaturate. Storie di donne in manicomio”.
Antonella De Angelis, di Pescara, fondatrice dell’OfM è ritenuta «fra i più interessanti direttori della sua generazione» dal maestro Donato Renzetti, con il quale ha studiato direzione d’orchestra conseguendo IL DIPLOMA TRIENNALE DI PERFEZIOnamento con il massimo dei voti all’Accademia Musicale Pescarese. L’Accademia Europea di Direzione d’Orchestra e il Maestro Lior Shambadal (direttore stabile dei Berliner Symphoniker) l’hanno insignita della Menzione di Merito per la direzione delle sinfonie di Beethoven. Ha diretto numerose orchestre internazionali ricevendo ottime critiche musicali. Tra le poche direttrici donne italiane, si contraddistingue per il talento e l’originalità.
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