Conti e la De Filippi insieme a Sanremo (in attesa di Crozza)

Il direttore artistico: «Maria parteciperà gratis Il mio sogno proibito resta Stevie Wonder»
È ufficiale: conduzione a due, Conti-De Filippi, per la 67esima edizione del Festival di Sanremo. «Che mi invento per il terzo anno? Qui ci vuole il top e allora ho pensato a Maria», ha raccontato il conduttore, «un colpo di telefono e un caffè insieme. Non è stato il primo di una lunga serie. Ad agosto lei era in vacanza all’Argentario, io a Livorno, c’è stato il patto di Follonica! Scherzo... Sono molto onorato che Maria abbia detto sì alla co-conduzione. Poi abbiamo incominciato a pensare alle canzoni che sono sempre centrali nel Festival. Il Festival festeggia i 67 anni perché deve continuare a essere una gara di canzoni, una grande fetta del mercato italiano è rappresentata». Sono bastate 24 ore per risolvere il rebus della partecipazione di Maria De Filippi al Festival di Sanremo, in programma dal 7 all’11 febbraio. L’anticipazione di questa decisione è apparsa, ieri mattina, sul numero in edicola della rivista Chi che riportava una telefonata fra la De Filippi e Conti in cui la conduttrice accettava di essere della partita. La De Filippi, l’altro ieri, quando l’articolo di Chi era stato anticipato alla stampa attraverso le agenzie, aveva smentito la telefonata, glissando però sul suo contenuto, cioè sulla sua decisione di prendere parte al Festival. La conferenza stampa congiunta, ieri mattina a Roma, di Carlo Conti, direttore artistico per il terzo anno consecutivo della rassegna di canzoni, e della De Filippi ha messo la parola fine a ogni dubbio: la conduttrice di Amici e di Uomini e Donne affiancherà Conti sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.
Poi il direttore artistico ha precisato: «Maria partecipa al Festival di Sanremo a puro titolo gratuito, non percepisce un euro. Magari in “Tutti cantano Sanremo” ci sarà qualche attrice o modella». Conti spera nella presenza di Maurizio Crozza: «Magari... con 70 punti esclamativi». E sull’ipotesi di Stevie Wonder super-ospite ha detto: «Stevie Wonder è uno dei miei cantanti preferiti, un altro mio sogno da realizzare, così come lo scorso anno siamo riusciti a portare Elton John. Un altro magari, che si aggiunge ai tanti».
La certezza, intanto, è l'approdo all'Ariston di alcuni dei più importanti talenti della musica italiana come Tiziano Ferro e Giorgia, dell'anglo-libanese Mika, ormai amato anche dalle mamme dopo l'exploit su Rai2, del re del pop latino Ricky Martin, del cantautore britannico Rag'n'Bone Man, che ha scalato le classifiche europee con Human. Archiviata la tradizionale vetrina delle vallette («Bastiamo io e Maria, no?», ripete il conduttore e direttore artistico), il Festival di Sanremo va componendo il puzzle degli ospiti che si metteranno in gioco nelle cinque serate. Altamente probabile è la presenza di Maurizio Crozza, ma le modalità sono tutte da definire: c'è chi scommette su incursioni video, ma non si esclude che possa tornare all'Ariston in carne e ossa, dopo l'uno-due di qualche anno fa, con le contestazioni del 2013 e gli applausi dell'anno successivo. «Crozza? Magari!», svicola alla sua maniera Conti, che poi cita nella lista dei desideri «Fiorello, Benigni, Zalone, Pieraccioni e Panariello». Un passaggio lo faranno quasi sicuramente Virginia Raffaele, al ritorno al festival dopo le parodie da urlo di un anno fa, e Paola Cortellesi. Torneranno anche i momenti di “Tutti cantano Sanremo”. Tra i possibili superospiti stranieri circola anche il nome di Ed Sheeran. Certamente Sanremo punterà ancora sulle star di Hollywood. Tra le ipotesi sul tavolo, miti del cinema americano come Al Pacino e Robert De Niro. E’ cresciuto a 22 il numero dei Big in gara. Nelle prime due serate si esibiranno i Campioni divisi in due gruppi, la terza serata sarà dedicata alle cover (e ci saranno le prime due eliminazioni), la quarta vedrà altre quattro eliminazioni, per fare spazio poi alla sfida finale a 16. Tornerà il Dopofestival, quest'anno anche il sabato, ancora con Nicola Savino e la Gialappa’s. Sul fronte omaggi, Sanremo ricorderà Claudio Villa e Luigi Ten, a 50 anni dal suicidio avvenuto a Sanremo durante il Festival, e probabilmente anche Franco Califano. (g.d.t.)
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