Contrazioni, quando il lavoro uccide ogni spazio di vita

8 Aprile 2016

PESCARA. Una manager e una sottoposta, una serie d'interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell'ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell'azienda nella vita privata dei propri...

PESCARA. Una manager e una sottoposta, una serie d'interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell'ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell'azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Nella società del controllo, della sicurezza, dell'asetticità delle relazioni professionali e lavorative, cosa può mettere in terribile crisi una multinazionale? Saranno forse le relazioni amichevoli o amorose tra i propri dipendenti a generare criticità da risolvere e affrontare?

Tutto questo è “Contractions” un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra e che approda nel cartellone di “Teatro d’Autore e altri linguaggi”, sezione "Drammaturgia contemporanea", del Florian Metateatro, direzione artistica Giulia Basel, questa sera e domani, sabato 9 aprile alle ore 21 al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara. “Contrazioni”, nella traduzione di Monica Capuani viene portato in scena dal Teatro Libero di Palermo, con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi, regia di Luca Mazzone . La pièce mette due donne una di fronte all'altra, in una sorta di intervista dove una è carnefice l'altra vittima.Si sviluppa dunque un gioco di sottile tensione tra le due che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle femminilità che si incrociano, si scontrano. L'una, la manager, è anonima, si muove in una grigia normalità che si mostra nella sua oscena perversione figlia di un meccanismo che stritola e che si impadronisce delle identità di ciascuno.

Una normalità cui la donna crede fino in fondo e a cui ritiene necessario soggiogare la dipendente che ha di fronte. Lo fa “per il suo bene”. L'altra, Emma, la dipendente, è come se attraversasse le 14 scene che scandiscono il racconto compiendo un percorso di sacrificio all'altare dell'utile all'azienda, vendendo la propria anima per la certezza di un posto di lavoro, oltrepassando ogni limite, e muovendosi sul crinale di coloro che sono o dentro o fuori.

«“Contrazioni” è una scansione per lunghi fotogrammi che raccontano per frammenti e sempre in un dispositivo dialogico tra i due personaggi», si legge nella note di regia, «tre anni durante i quali la sottoposta, Emma, passa da una situazione iniziale d'indipendenza a una totale trasformazione, financo a una condizione di complicità. Mostra nella sua atrocità l'invadenza delle grandi compagnie e della società dell'efficienza quanto non vi sia più spazio per l'intimità, per il piccolo mondo privato». Ma non è tutto realismo quello tagliato dalle lame affilate della scrittura di Bartlett, «c'è del paradosso, del grottesco nella scansione delle interviste», continua il regista: «quello dell'inverosimile e assoluta freddezza dei meccanismi privi di umanità, oltreché una sottile linea di seduzione, di possesso tra una donna e l'altra».

Biglietti: intero € 10 ; ridotto € 8; professionale € 6 (per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro convenzionate). E' consigliata la prenotazione:tel. 085 4224087, 085 2406628, 3939350933, www florianteatro com, organizzazione@florianteatro.it

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