[COPYRIGHT]Le Quattro Stagioni di Vivaldi nei luoghi del sisma

“Resilis. Resilienze musicali”, decolla il progetto dell’Università di Teramo con I Solisti Aquilani
TERAMO. Prende il via il progetto “Resilis. Resilienze musicali”, pensato dall’Università di Teramo con I Solisti Aquilani e vincitore del bando Siae (Società italiana autori ed editori) “Sillumina” per le residenze artistiche e la formazione.
“Resilis” prevede, attraverso 4 residenze, lo sviluppo di 2 percorsi formativi, per musicisti e per manager. L’intervento è diretto infatti a sostenere, attraverso un percorso formativo integrato, le politiche regionali abruzzesi e l’ingresso nel mercato del lavoro di professionisti, tecnici, manager del settore. Inoltre il progetto, che si completerà in autunno, culminerà nella realizzazione di una produzione multimediale delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, con riprese nei luoghi del sisma. Responsabili scientifici di “Resilis” sono, per l’ateneo, la musicologa Paola Besutti, e, per I Solisti, Maurizio Cocciolito, direttore artistico dell’orchestra aquilana. Il progetto è entrato nella fase concreta di reclutamento ieri, con gli esami di ammissione per gli allievi musicisti e manager. Oggi inizia la prima residenza, con lezioni e prove musicali aperte. Le altre tre residenze si svolgeranno a giugno, luglio, settembre. Per il 26 ottobre è prevista una tavola rotonda, in cui verrà anche presentato il lavoro multimediale realizzato sul capolavoro di Vivaldi. In estate le riprese, tra L’Aquila e Amatrice, tragicamente unite dai terremoti del 2009 e del 2016. Spiega Besutti: «Per favorire la promozione del settore musica in Abruzzo, sarà realizzata una produzione musicale e multimediale de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, bisognose di uscire dal cliché dello sfruttamento pubblicitario e cinematografico. La produzione audiovisiva delle Stagioni vivaldiane sarà realizzata nei luoghi del sisma, innescando un processo promozionale del territorio attraverso un indotto turistico di ritorno». Il progetto “Resilis”, con i percorsi formativi, mira anche a creare professionalità in grado di affiancare le strutture produttive e turistiche regionali nel processo di digitalizzazione del patrimonio, della ricerca e della produzione del settore musica, «per accrescere la competitività del sistema di offerta e comunicazione regionale, secondo quanto indicato nell’Agenda digitale europea».(afu)