Corpografie, ballando in ricordo di Pina

Uno spettacolo-omaggio alla Bausch aprirà sabato a Pescara la sesta edizione della rassegna di danza contemporanea
PESCARA. Prenderà il via con un omaggio a Pina Bausch, sabato sera alle 20.30, in corso Umberto a Pescara, la sesta edizione della rassegna di danza Corpografie. Si intitola “The Nelken Line”, lo spettacolo-tributo alla grande ballerina e coreografa tedesca, nel decennale della sua scomparsa, a cura delle scuole di danza di Pescara e dintorni, che inaugurerà il cartellone della rassegna che ha la direzione artistica di Anouscka Brodacz, la direzione tecnica di Andrea Micaroni e l’organizzazione a cura di Luisa Di Ciano, Nunzia Morellon, Irene Placidi, su un progetto di Cristina Squartecchia.
Alla realizzazione di questa edizione del festival hanno collaborato Artisti per il Matta, Gruppo E-Motion, Abruzzo Circuito Spettacolo, assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, Radio Parsifal, Fondazione Pescarabruzzo, Fabbrini pianoforti, Accademia nazionale danza, Liceo coreutico di Pescara, Florian Metateatro, Regione Abruzzo e Mibact.
«Corpografie», spiegano gli oranizzatori, «è una rassegna che intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica».
Dopo lo spettacolo inaugurale, il primo settembre alle 21, nello Spazio Matta in via Gran Sasso a Pescara (sede di tutti gli alteri spettacoli), sarà la volta di “Six pianos-Serata Fabbrini” che propone coreografie sulle musiche scelte dal M. Simona Ampolo Rella. La scelta scenografica è ispirata dalla installazione dei pianoforti da parte di Steve Reich. Al piano: Simona Ampolo Rella, Cristiana Arena, Sara Comborowska, Stefano D’Onofrio, Claudio Filippini e Giacinto Sergiacomo. Alla danza: Stefania Bucci, Regina Salvatore, Simonetta D’Intino, Simona Di Marcoberardino, Manuele Giovannelli, Maristella Mezzapesa, Laura Petrini, Consuelo Rizzardo, Ilaria Carla Silverii e Cristina Squartecchia. Coordinamento di Simona Ampolo Rella e Anouscka Brodacz.
Si proseguirà il 6 settembre con “Le toi de moi/Neverending Poem” di Giovanni Impellizzieri.
L’8 settembre alle 21, una serata a cura di Abruzzo Circuito Spettacolo e Danza Urbana Bologna, con “A ovest del sole” di Laura Petrini con musica originale di Globster; a seguire, “Inverted tree” del giapponese Hisashi Watanabe che esplora il linguaggio del corpo al di fuori del vocabolario umano per ricostruire l’atteggiamento ancestrale e modificare i codici di comunicazione.
Il 13 settembre, sempre con inizio ale 21, è in programma lo spettacolo “Voglio la Luna” del Gruppo E-Motion per i 50 anni dell'allunaggio dell'Apollo 11.
«Vogliamo la luna? Sì», spiegano le note gli autori dello spettacolo, «Vogliamo raggiungere l’irraggiungibile, superare i nostri limiti, sfidarci, trasformarci, rischiare tutto per raggiungere la meta. Ma qual è la meta?».
La regia e la coreografia sono di Francesca La Cava. In scena: Francesca La Cava e Stefania Bucci. L’aiuto alla drammaturgia è di Anouscka Brodacz. Lo “sguardo esterno” è di Fiorenza D’Alessandro. Le musiche di Bach saranno eseguite al violoncello da Agnieszka E. Oszànca. Il video mapping è di Salvatore Insana; il disegno luci di Michele Innocenzi. Hanno prodotto lo spettacolo Gruppo E-Motion e la Risonanza - Associazione hendel con il contributo del Mibact, di Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila, in collaborazione con Acts Ecole de danse - Parigi e la partecipazione di Valentina Di Lullo e Vanessa Piccioni, e degli studenti del liceo coreutico Misticoni-Bellisario di Pescara.
La rassegna chiuderà i battenti il 15 settembre alle 21 con l “Campus-Gran Galà giovani coreografi”, una serata a cura di Radio Parsifal. La seconda edizione del progetto Campus, dopo il successo del 2018, prevede quattro spettacoli: “Bared” del Collettivo Cadavre Exquis ; “Hidden track (Traccia nascosta)” di Valeria Russo e Lucas Delfino; “Antigone (dream on)” di Angelo Petracca; e “Stanislavskij- Ep. 1” di Teresa Morisano.
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