Corti pluripremiati e sezione Tarantino al Sulmonacinema

SULMONA. Torna da mercoledì 6 novembre, per quattro giorni, fino a sabato 9 il Sulmona International Film Festival, giunto alla 37esima edizione.Un anno con record: sono novecento le opere pervenute...
SULMONA. Torna da mercoledì 6 novembre, per quattro giorni, fino a sabato 9 il Sulmona International Film Festival, giunto alla 37esima edizione.
Un anno con record: sono novecento le opere pervenute nelle varie categorie di concorso con registi di ottanta Paesi di tutto il mondo. Di questi il festival racconterà 39 storie: 15 cortometraggi internazionali, 9 nazionali, 3 documentari, 3 animazioni, 3 racconti abruzzesi e 6 videoclip. L’edizione 2019, che come ormai tradizione si svolgerà nel Cinema Pacifico ancora in attesa di un gestore e che sarà riaperto in occasione del Siff, è stata presentata ieri mattina dal presidente del Sulmonacinema, Marco Maiorano, con Carlo Liberatore, direttore del festival, Cristiano Di Felice, regista abruzzese e l’assessore comunale alla Cultura, Manuela Cozzi.
E proprio il film “Wrestlove” del regista Di Felice sarà uno dei tre lungometraggi fuori concorso, uno per ogni sera, che sarà proiettato in prima mondiale con altri due film passati all’ultima Mostra del cinema di Venezia: “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone e “Martin Eden”, di Pietro Marcello con Luca Marinelli: film che in diversi modi affrontano il tema della lotta, della sfida con il contesto sociale e con sé stessi.
Tra i lavori in concorso gli organizzatori segnalano la premiere italiana del corto di animazione Sister di Siqi Song, la prima europea di Dunya’s Day di Raed Alsemari (vincitore del premio della giuria per i corti internazionali al Sundance Film Festival), le prime internazionali di Balloon, di Jeremy Merrifield (finalista allo Student Avademy Award) e Florence di Emanuele Daga (prodotto dall’AFI Conservatory) e la prima mondiale di “Dove si va da qui”, dell’abruzzese Antonello Schioppa.
Ci saranno anche Cadoul De Craciun di Bogdan Muresanu (vincitore del Clermond Ferrand International Short Film Festival e attualmente nella cinquina degli European Film Awards) e The Van di Erenik Beqiri, che ha concorso per la palma d’oro al Festival di Cannes 2019. Sono tre le giurie della 37esima edizione del Siff, presiedute dall’attore romano Francesco Montanari, protagonista di film e serie televisive di grande successo a partire da Romanzo Criminale di Stefano Sollima che nel 2008 gli ha dato la notorietà e in cui interpretava il ruolo del “Libanese”. La giuria principale è composta da tre giovani critici: Benedetta Pini, Davide Sica e Francesca Torre che valuteranno le opere appartenenti alla categorie National, International, Animation e Documentary Short Films.
A Roberto “Saku” Cinardi e Giacomo Triglia e The Niro, cantautore romano, spetterà il compito di giudicare le opere della sezione Music Video, mentre Claudio Del Signore (regista), Germana D’Orazio (giornalista) e Franco Mannella (attore e doppiatore) si occuperanno dei cortometraggi “abruzzesi” (Abruzzo Short Films). Per gli eventi collaterali una sezione masterclass, sarà dedicata al cinema di Quentin Tarantino. «In questo incontro il critico Davide Stanzione (LongTake) analizzerà la sua filmografia, compreso il nono film “pieno dei precedenti otto” (The Eightful Nine)», spiega il presidente del Siff Marco Maiorano, «le musiche che accompagnano e scandiscono il ritmo delle scene, i personaggi indimenticabili che popolano il suo universo creativo, il tributo alle pellicole orientali e al cinema di genere nostrano, gli elementi che hanno concorso a plasmare l’inimitabile tocco pulp, cifra stilistica del suo cinema, tanto amato dal pubblico e dalla critica internazionale». Ci sarà quindi, una sezione di arti visive, in collaborazione con il Maw di Sulmona e due concerti che si terranno al “Bionico”, in vico del Carbonaro, rassegna dopofestival curata da Patrizio Maria D’Artista.
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