Cortometraggi dal mondo la tappa italiana a Pescara

13 Gennaio 2023

PESCARA. L’Amsterdam Shortcutz Festival, vetrina internazionale di cortometraggi che ogni anno si espande dall’Olanda in altre città europee, americane, africane, australiane, per un totale di 15...

PESCARA. L’Amsterdam Shortcutz Festival, vetrina internazionale di cortometraggi che ogni anno si espande dall’Olanda in altre città europee, americane, africane, australiane, per un totale di 15 Paesi e 20 città, quest’anno ha scelto Pescara come tappa italiana del suo programma itinerante che determinerà il miglior corto olandese per l’International Audience Award.
La rassegna di cinema breve, gemellata con l’Adriatic Film Festival diretto a Francavilla al Mare da Guido Casale, fa tappa oggi al Multicinema Arca di Spoltore. Nella serata condotta dal critico Francesco Di Brigida saranno proiettati sette corti (ore 21, ingresso 5 euro) che il pubblico in sala voterà. È la terza volta che una città italiana viene inserita nel tour del festival olandese, fondato tra gli altri dall’attore Rutger Hauer, il mitologico replicante Roy Batty di “Blade Runner”, mentre presidente di giuria è il regista Jan Harlan, cognato di Stanley Kubrick e produttore esecutivo dei suoi ultimi film (Barry Lyndon, Shining, Full Metal Jacket, Eyes Wide Shut). Per il Premio del Pubblico ogni anno lo Shortcutz Festival collabora con partner di tutto il mondo, andando in tournée con sette corti e facendo decidere il migliore a un pubblico globale. Shortcutz annuncerà il vincitore nella decima edizione dei suoi Awards nel gala del 22 gennaio, in streaming su shortcutzamsterdam.com. Questi i corti sullo schermo dell’Arca, in anteprima nazionale e distribuiti dall'Adriatic Film Festival.
“Cage” (live-action, 7’12’’) di Rumi Kaul: il 13enne Omar trascorre le giornate in un campetto recintato giocando a calcio coi ragazzi del quartiere: sono uniti ma anche duri nello sfidarsi continuamente; un giorno il fratello minore di Omar, Abdul, si unisce a loro. “Funkele” (live-action, 16’09’’) di Nicole Jachmann: la 15enne Robin e la sua migliore amica Merel sono inseparabili e si dicono tutto, eccetto che per la sessualità e curiosità precoci di Robin, che se ne vergogna un po’. “In between glass and walls” (documentario, 14’25’’) di Razan Hassan: Anne non accetta la nascita di suo figlio Felix con la sindrome di Down; cercherà di riconnettersi alla sua maternità facendo teatro con Sara, 32enne con la stessa sindrome.
“Science around us” (live-action, 20’) di Ariv: saputo che in Indonesia suo padre è stato ricoverato in ospedale ma rifiuta le cure, Budi deve riuscire a convincerlo a farsi curare mentre intanto cerca di pulire le tracce del suo party selvaggio nei Paesi Bassi; il tutto in 20 minuti.
“Spotless” (live-action, 15’41’’) di Emma Branderhorst: la 15enne Ruby vive in un piccolo appartamento con sua madre, che fa gli straordinari per tirare avanti la famiglia, e la sorellina, della quale Ruby si sente responsabile; quando si accorge che sta avendo il ciclo fuori periodo decide di non disturbare nessuno col suo problema. “The Smile” (animazione, 16’) di Erik van Schaaik: la turbolenta vita e caduta di Knud Dendermonde, il famoso attore di film horror divoratore di damigelle conosciuto come The Smile; tra interviste ai colleghi, trailer, filmati unici dietro le quinte, per scoprire cos’è veramente successo. “What killed Timmy Benson” (animazione, 14’08’’) di Nick Cremers: in un sonnolento e innevato villaggio il giovane e spensierato Timmy è osservato da un'oscura presenza del passato.