“Cosa fanno le femmine in bagno?”, il romanzo

9 Giugno 2024

Nel libro Catalano racconta l’educazione sentimentale di un bimbetto, di un giovanotto e di un poeta

ROMA. “Cosa fanno le femmine in bagno?” uscito per Feltrinelli nella collana Tagli, è un romanzo sperimentale in versi e nelle pagine finali diventa pièce teatrale. Autore è Guido Catalano, poeta, scrittore e performer, torinese, classe ’71.
Nel libro si intrecciano, in una serie di flashback e frammenti, le esperienze di vita e l’educazione sentimentale di un bimbetto delle elementari negli anni Settanta, di un giovanotto degli anni Novanta e di un poeta, tre figure che altro non sono che lo stesso personaggio narrato nei vari momenti della sua esistenza. Il racconto ha inizio con una filastrocca e le avventure del bimbetto che ama disegnare, giocare ai soldatini, con i robot e stravede per la maestra, La Signorina Rossi, dai «riccioli piccoli, biondo-castano» e «gli occhi verdi, da gatta», la maestra «fuma tanto/cento pacchetti al giorno/forse mille», «è sempre abbronzata/veste vestiti colorati leggeri di seta». Un giorno, il bimbetto vede due compagne di scuola uscire dal bagno «tenendosi per mano e ridacchiando/facendo facce strane». Lui, che non ha sorelle ed è figlio unico, vuole scoprire tutto sull’affascinante mondo delle fanciulle e si domanda: perché le femmine vanno insieme alla toilette? Azzarda un’ipotesi: «una fa la pipì/l'altra fa la guardiana di porta». Il giovanotto, invece, «è basso», timido, arrossisce ai complimenti, «tende al grasso» e «porta un paio di occhiali di quelli che ingrandiscono gli occhi a dismisura». Avrebbe voluto fare il portiere di calcio ma non gli è stato possibile. Si rifugia nella letteratura, «scrive piccole poesie», a mano, su dei cartoncini e non le mostra a nessuno, «le appiccica all’armadio della sua camera di ragazzo». Sono versi d’amore, «proprio quell’amore che lui non conosce/ma che vede accadere» negli altri. Infine, il poeta, terzo protagonista, osserva il fluire degli eventi e si interroga sulla qualità dei propri componimenti: «Quando ti diranno che quello che scrivi non è poesia, ricorda loro che anche Montale andava un sacco a capo». Fra le altre pubblicazioni di Guido Catalano: “Amare male” (2022) e “Smettere di fumare baciando”.