Costellazioni multimediali in Abruzzo dai ’90 a oggi
CITTA' SANT'ANGELO. Le montagne d’Abruzzo sfumano all'orizzonte per farsi paesaggio sonoro in una delle installazioni multimediali più attraenti della mostra in corso all'ex Manifattura Tabacchi,...
CITTA' SANT'ANGELO. Le montagne d’Abruzzo sfumano all'orizzonte per farsi paesaggio sonoro in una delle installazioni multimediali più attraenti della mostra in corso all'ex Manifattura Tabacchi, scenario fatiscente quanto congeniale alla costellazione di artisti del territorio - attivi su scala europea - chiamati a raccolta da Carla Capodimonti e Leandro Pisano, curatori della collettiva “A Constellation of Moments: estetiche sonore in Abruzzo dagli anni '90 ad oggi”.
La mostra è il risultato della ricerca congiunta dei due nella consapevolezza di aver individuato in Città Sant’Angelo e nel suo museo - in collegamento con Pollinaria, azienda agricola e centro di ricerca artistica, in area vestina - «il miglior punto d'incontro di certe pratiche estetiche». Arti sonore, arti visuali, tecnoculture si interfacciano con il paesaggio abruzzese , territorio geografico su cui insiste la ricerca di una “costellazione” di artisti attivi in un arco cronologico compreso tra gli anni ’90 e oggi. “A constellation of moments” presenta i lavori di Giustino Di Gregorio, Andrea Gabriele, Marco Marzuoli, Fabio Perletta, Tu M’ (il duo Rossano Polidoro &Emiliano Romanelli), Lorenzo Balloni, Gaetano Cappella.
La mostra porta all'attenzione tutte quelle esperienze sonore che si sono formate nel territorio rurale ed hanno creato un ponte con le più proficue realtà internazionali nel corso dei decenni. Parallelamente, annotano i curatori, un archivio che raccoglie materiale video, audio e cartaceo, convoglia le testimonianze dello sviluppo di questo movimento nel corso degli anni e poggia le basi per avviare una raccolta permanente e in continua crescita. «Il territorio stesso, così come lo spazio museale in cui le opere sono presentate» scrivono Capodimonti e Pisano, diventa scenario di un sistema di interazioni più complesse, in cui le connessioni tra gli ambienti, le relazioni, i luoghi tracciano le linee e i nodi di una costellazione di momenti, dei quali è possibile fare immersivamente esperienza attraverso la pratica dell'ascolto e dell'attraversamento».
La mostra è visitabile fino al 29 Gennaio. Apertura dal giovedì alla domenica, ore 18 -21, o su appuntamento. Coordinamento di Enzo De Leonibus. Mostra in collaborazione con Dragon’s Eye, Farmacia901, Interferenze, Line, Lux, Pollinaria e con il patrocinio del Comune. Il Museolaboratorio è in vico Lupinato 1, nel cuore del centro storico. Ingresso a offerta. luxmuseum.com; museolaboratorio.org.
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