Covid, la Scala accarezza l’ipotesi di programmazioni trimestrali

6 Ottobre 2020

MILANO. Una programmazione ridotta, che viene presentata per trimestri: è questa l'ipotesi per il prossimo futuro ideata dal sovrintendente della Scala Dominique Meyer che ieri ne ha parlato durante...

MILANO. Una programmazione ridotta, che viene presentata per trimestri: è questa l'ipotesi per il prossimo futuro ideata dal sovrintendente della Scala Dominique Meyer che ieri ne ha parlato durante la riunione del consiglio di amministrazione.
Se ne è però solo parlato perché si attendono le decisioni del governo sulla capienza dei teatri. Se si dovesse ritornata ad un massimo di 200 spettatori a prescindere dalla grandezza degli spazi il Piermarini non sarebbe in grado di alzare il sipario. Lo stesso Meyer alla riapertura a settembre della Scala aveva lanciato un invito alla politica ad aumentare la capienza del pubblico del teatro. «Abbiamo bisogno del nostro pubblico e speriamo che la politica», aveva detto dal palcoscenico, «ci dia presto la possibilità di avere una capienza più ampia. I teatri sono luoghi sicuri perché abbiamo preparato tutto, il pubblico è educato, Venite tutti con la mascherina con una disciplina che non si trova il metropolitana, sugli aerei, nei bar e nelle discoteche».