Cristiana Lardo vince il Teramo Premio speciale a Veronesi

La docente studiosa di letteratura fantastica si impone nel racconto inedito A Giovanni Di Saverio va la sezione Mario Pomilio per uno scrittore abruzzese
PESCARA. Una docente dell’università Tor Vergata, studiosa di letteratura fantastica, autrice di monografie e saggi critici, la milanese Cristiana Lardo, è la vincitrice del 45° Premio Teramo per un racconto inedito con “Cacciatori-raccoglitori un po’ evoluti (Fìdati del rosa)”. Un nome inedito per l’antico concorso letterario che premia l’inedito, forse l’unico concorso libero dalle pressioni delle case editrici.
Esordiente sulla scena letteraria che conta a 56 anni, Lardo è professoressa associata dell’ateneo romano, dove insegna Letteratura italiana generale. Quando Paolo Ruggieri, segretario del Teramo, l’ha chiamata, la docente era emozionata e quasi incredula della vittoria, abituata com’è a scrivere di narrativa più che altro per sé, tra un saggio su Ariosto e uno su Buzzati. «Un racconto che ci ha stupito e emozionato», ha detto la presidente di giuria Raffaella Morselli, ordinaria di Storia dell’arte moderna nell’ateneo teramano e delegata del rettore alla cultura, che ieri in municipio ha presentato la terna vincitrice insieme a Ruggieri e all’assessore alla cultura Andrea Core, a rappresentare il Comune di Teramo che bandisce il Premio.
La telefonata al vincitore del Premio Mario Pomilio per uno scrittore abruzzese, il teramano Giovanni Di Saverio, è stata invece accompagnata dall’urlo di gioia dei suoi studenti: il professore di filosofia, che si è imposto nella sezione col racconto “L’Est-Etica lo inKANTa”, era in quel momento in pulmann coi suoi studenti in gita scolastica. Di Saverio, che un anno fa ha pubblicato con Montag il suo primo romanzo “La morte del poeta”, poi vincitore al 9° Premio Franz Kafka Italia, già nel 2003 era stato sul podio del concorso teramano, affermandosi nella sezione giovani col racconto “Naufragi”. «Ci fa piacere il ritorno di uno scrittore già premiato dal Teramo, è la conferma delle sue qualità già individuate all’epoca dalla giuria», ha sottolineato Morselli. Della terna premiata fa parte un altro professore, Lorenzo Mari, insegnante di scuola media a Bologna, poeta pubblicato (la raccolta più recente “Querencia”, per Oedipus quest’anno), traduttore di poesie dallo spagnolo e dall’inglese, collaboratore della rivista on line Pulp Libri. Col racconto “Un percorso sicuro” Mari ha vinto il Premio Giacomo Debenedetti riservato a uno scrittore giovane (under 35).
Cristiana Lardo, Lorenzo Mari e Giovanni Di Saverio saranno premiati nella cerimonia conclusiva del 45° Premio Teramo, in programma mercoledì 4 dicembre nella sala ipogea di piazza Garibaldi (inizio alle ore 18, ingresso libero). Ai vincitori anche un riconoscimento in denaro: duemila euro per il premio maggiore, mille ciascuno agli altri due, finanziati da Club Lions e Club Rotary di Teramo. Fiore all’occhiello della serata del 4 sarà la presenza dello scrittore Sandro Veronesi, al quale va quest’anno il Premio speciale per la Narrativa. Nato nel 1959, lo stesso anno del Teramo (che ebbe un’interruzione a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta), l’autore de “Gli sfiorati” e del pluripremiato “Caos calmo”, decorato con lo Strega 2006 e diventato nel 2008 un film di Antonello Grimaldi con Nanni Moretti, presenterà a Teramo il suo nuovo romanzo “Il colibrì”, pubblicato un mese fa dalla casa editrice fondata da Elisabetta Sgarbi La Nave di Teseo e accolto con entusiasmo dalla critica letteraria.
La serata sarà condotta dallo scrittore abruzzese Alessio Romano e arricchita dalle letture di Mauro Di Girolamo, attore della compagnia teatrale Spazio Tre, alternate agli interventi musicali degli allievi del conservatorio Gaetano Braga di Teramo. Con il sindaco Gianguido D’Alberto, che consegnerà i riconoscimenti, e l’assessore Core, saranno presenti Paolo Ruggieri, non solo segretario ma soprattutto instancabile curatore e organizzatore del Premio e delle iniziative parallele, la professoressa Morselli e i componenti della giuria da lei presieduta che hanno letto i 170 racconti in gara in forma anonima: Lucilla Sergiacomo, Renato Minore, Attilio Danese, Gaja Cenciarelli, Roberto Michilli, Arianna Giorgia Bonazzi. Alla serata conclusiva si arriva dopo le otto seguitissime conversazioni letterarie con scrittori e critici proposte dalla rassegna “Aspettando il Premio Teramo”, ideata da Ruggieri e dal precedente assessore alla cultura Luigi Ponziani.
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