Curto è il vincitore di The Voice of Italy: «Ora sogno Sanremo»

29 Maggio 2015

Calabrese trapiantato a Bologna, musicista folk di strada, il cantante del team dei Facchinetti si impone al televoto

Si chiama Fabio Curto, è calabrese ed è il vincitore dell'edizione 2015 del talent show di casa Rai, The Voice of Italy. Con la sua voce da cantante già esperto e i soprannomi che gli autori del programma gli hanno via via affibbiato durante le fasi preliminari dello show, da “Bronzo di Riace” per via delle sue origini a “Leonida” per il profilo greco, Curto aveva messo d'accordo un po’ tutti sulle sue potenzialità, a cominciare dai due coach Roby e Francesco Facchinetti, tanto che sul podio della finalissima mercoledì sera negli studi Rai milanesi è riuscito ad imporsi con il televoto anche su Roberta Carrese del team Pelù e Thomas Cheval del team Noemi.

Legato al proprio paese di origine, Acri, Curto vive da tempo a Bologna dove si è laureato e dove ha deciso di diventare musicista di strada. «Ho sempre voluto suonare la musica che mi piace», spiega «e mi piace il folk in arrivo da ogni parte del mondo perché racconta storie vere. Ho conosciuto tante persone che sembravano cattive ma che in realtà erano solo insoddisfatte perché non avevano realizzato i loro obiettivi nella vita. Rischiando si soffre davvero tanto e a volte ti viene voglia di mollare». Con il primo posto conquistato a The Voice e un contratto discografico con la Universal in tasca, per Curto ora si aprono vari percorsi. «Se tornassi a suonare per strada», commenta lui,«forse si fermerebbero più persone e venderei più dischi. Ma il mio obiettivo adesso è cominciare a lavorare con chi mi a seguito fino a qui nel programma (i Facchinetti, ndr)». Un pensiero, la voce che ha sedotto la platea del talent sulle note di “Take me to church” di Hozier l'ha fatto anche al Festival di Sanremo: «Mi piacerebbe molto», confessa, «con i musicisti che mi accompagnano abbiamo già provato ad andarci, senza riuscirci. Nei miei sogni c'è invece un duetto con Tom Waits». Il gruppo bolognese in cui milita Curto si chiama La Van Guardia : «Quando è nato io ero appena tornato da un viaggio nei Balcani», ricorda Curto, «e il tipo di musica ascoltato lì ha influenzato il nostro suono. Prima ancora suonavo rock alternativo».