D’Alatri si dimette dal Tsa «Non si può costruire la stagione»

14 Luglio 2017

L’AQUILA. Si è dimesso il direttore del Teatro stabile d'Abruzzo, Alessandro D'Alatri. Il regista ha precisato di aver «formalizzato la scelta un mese e mezzo fa». Il mandato triennale sarebbe...

L’AQUILA. Si è dimesso il direttore del Teatro stabile d'Abruzzo, Alessandro D'Alatri. Il regista ha precisato di aver «formalizzato la scelta un mese e mezzo fa». Il mandato triennale sarebbe scaduto a novembre. «Parlano i numeri», dice D'Alatri. «Ho risanato i debiti lasciati dalle precedenti gestioni; per tre anni abbiamo chiuso in pareggio il bilancio, abbiamo avuto 7 mila spettatori quest'anno e senza avere un teatro vero e proprio. Rifarei tutto quello che ho fatto, ma non ci sono più le premesse per lavorare con la giusta serenità ambientale». Tra le cause scatenanti dell'addio anticipato, il mancato finanziamento dello Stabile con i fondi del Cipe provenienti dal 4% della ricostruzione post-terremoto 2009 destinato allo sviluppo. «Ascoltando consiglieri esterni al Teatro, il Comune, che è nostro socio, si è ritrovato a bloccare erogazioni di cifre importanti, 600 mila euro circa che avrebbero garantito la sopravvivenza», riferisce D'Alatri, «a queste condizioni non sono in grado di costruire la stagione, perché le compagnie hanno già firmato accordi e gli altri teatri hanno già presentato a maggio i loro cartelloni. Mi dimetto per dare modo al mio successore di lavorare con un po’ di respiro».