D’Annunzio immortale I libri sulla vita del Vate restano i più richiesti

21 Maggio 2024

Anno di crescita per la casa editrice lancianese Carabba  che segna un più 30% nelle vendite: ecco i titoli più amati

LANCIANO. Una forte crescita per la casa editrice Carabba di Lanciano si è verificata nel corso del 2023 con alcune pubblicazioni che sono penetrate nel mercato editoriale nazionale. Tra queste i primi due graphic novel firmati dal lancianese Ernesto Carbonetti: “Fantini e Bartali”, finalista al concorso nazionale Premio Sandro Ciotti, e “Partigiano”, finalista al Premio Croce nella sezione Letteratura giornalistica. «Si tratta di cogliere le nuove opportunità di mercato che si stanno sviluppando in Italia e all’estero intorno al fumetto», osserva al riguardo il presidente della Carabba Gianni Orecchioni, che aggiunge: «allo stesso tempo vogliamo recuperare una parte significativa della produzione storica che la nostra editrice ha dedicato alla letteratura per l’infanzia ed al libro illustrato».
Una combinazione che sta portando buoni frutti alla storica casa editrice lancianese, che ha segnato un 30% di crescita nelle vendite ed un più 34% nella produzione, corrispondente ad un più 110% rispetto al 2019 con cinquantanove titoli complessivamente pubblicati. Tra le pubblicazioni di particolare rilievo dello scorso anno sono da segnalare i due testi di Carbonetti, e poi “Emiliano Giancristofaro. Una vita per il bene comune” di Lucia Di Virgilio, “Caro nipote ti scrivo” di Patrizio Arpetti e Simone Pierallini, “Aeroporto militare n° 452” di Gianfranco Giustizieri, “Le figlie della roccia” di Maria Saveria Borrelli, “Nel segno del tempo” di Antonio Spadano, “Albertgo Vittoria” di Gianni Orecchioni, “La musica di una sera” di Vincenzo Di Carlo e Mario Di Nicola. Un campione di incassi è stato il libro di Pietro Gibellini, “Un’idea di D’Annunzio”, che segue l’interesse di lunga durata, e confermato dal 2023 di Carabba, del mercato librario verso la produzione dannunziana, che sembra non finire mai, con riferimento particolare a “Primo Vere”, pubblicato dalla vecchia Carabba nel 1879. E poi ci sono tre libri di Paola Sorge, scrittrice e giornalista culturale di Repubblica, fine esperta del Poeta pescarese, intitolati “Motti dannunziani”, “L’arte della seduzione in Gabriele D’Annunzio”, “Eleganza e voluttà in Gabriele D’Annunzio”. Un testo di Mario Cimini (“D’Annunzio tra decadentismo e modernità”) è stato adottato falla Facoltà di Lettere dell’università di Chieti-Pescara. Il Vate tiene sempre banco, nonostante le censure moralistiche nei suoi riguardi di parla Vito Salierno in “La censura occulta e palese nei confronti di D’Annunzio”, cui fa seguito Tobia Iodice con “Dell’amore, del miracolo, della morte”, e infine “Interviste a D’Annunzio” di Gianni Oliva. Tra i titoli storici della casa lancianese, più volte ripubblicati in anastatica, da segnalare “Lo Stato ebraico. Tentativo di una soluzione moderna al problema ebraico” di Teodoro Herzl, pubblicato in italiano nel 1918, molto venduto soprattutto per l’attualità del testo. Per quanto riguarda la distribuzione, è iniziata la collaborazione con Messaggerie Libri spa, il più grande distributore italiano. Gli obiettivi potenziali sono alti e ambiziosi, fanno sapere i vertici aziendali, a fronte però di un capitale sociale esiguo, da rimpinguare per spingere la Carabba verso un orizzonte più coerente con la sua grande tradizione storica.