Da Bach al rock: sono 25 i concerti della Stagione musicale dell’Isa

Omaggio a Rachmaninov, Molinelli dirige i classici Disney, il Salmo di Mendelssohn il 6 aprile
L’AQUILA. Da Bach a Šostakovi› passando per Mozart, Beethoven, Mendelssohn, ‹ajkovskij, Rachmaninov, ma anche jazz, pop e rock: sono 25 gli appuntamenti che compongono la 49ª Stagione concertistica dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Sul palco con i professori dell’Orchestra dell'Isa anche giovani interpreti di grande talento. I concerti si terranno come sempre il sabato pomeriggio alle 18 alla Sala del Ridotto del Teatro comunale “Vittorio Antonellini” dell’Aquila da ottobre ad aprile.La stagione è stata presentata a Palazzo Fibbioni con la partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi, del direttore artistico Ettore Pellegrino e del consigliere Paola Spezzaferri, in rappresentanza del presidente Bruno Carioti. «Un cartellone che si apre a tante novità», ha detto Pellegrino, «che rinnova il repertorio dell’Isa e accoglie la musica più diversa».
SIPARI Sarà il secondo concerto di Rachmaninov, di cui ricorrono i 150 anni dalla morte, ad aprire la sessione inaugurale, in memoria di Marcella Reno, in programma sabato 21 ottobre. Al pianoforte Giuseppe Albanese. A dirigere il concerto sarà il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, sul podio per la prima volta in veste di direttore musicale dell’Isa. Sipari tornerà poi, a novembre, nella direzione di Sacrum, un imponente concerto di musica sacra che sarà replicato nella Basilica dell’Ara Coeli di Roma. «Questa nomina a direttore musicale da parte dell’Isa va ben oltre l’emozione del momento», ha dichiarato Sipari, «è un qualcosa di nostalgico che ravviva ricordi che si tingono di fanciullezza ed adolescenza».
PROGETTI SPECIALI Due i progetti sinfonici speciali in cartellone: I sogni son desideri – 100 anni di emozioni Disney (22 dicembre), arrangiato e diretto da Roberto Molinelli, pensato per grandi e piccoli per rendere ancora più magico il periodo del Natale e Gli incanti di Partenope – I grandi classici della canzone napoletana (16 marzo) diretto da Benedetto Montebello. Sono altri due gli anniversari ricordati nel cartellone: il centenario della morte di Gabriel Faurè, di cui verrà eseguito il celebre Requiem con la partecipazione dell’International Opera Choir (4 novembre), e il 150° della nascita di Enrico Caruso, con un concerto del duo formato dal tenore Mark Milhofer e dal pianista Marco Scolastra, in un programma che propone le canzoni scritte da e per il tenore napoletano.
SEI APRILE In occasione del 15 anniversario del sisma, l’Isa sabato 6 aprile renderà omaggio alle 309 vittime. Sarà una delle vette della musica religiosa di Mendelssohn, il Salmo 42 “Wie der Hirsch schreit” per soprano, coro e orchestra, a rappresentare il momento più intenso di questo programma, incentrato tutto sulle musiche del compositore tedesco, di cui verrà eseguita anche la Sinfonia n. 3 “Scozzese”. La bacchetta pescarese Pasquale Veleno dirigerà l’orchestra e il coro, formato da Coro del Conservatorio “Casella” dell’Aquila, Corale Gran Sasso e Corale Novantanove.
CONTINUITà Il pubblico potrà poi apprezzare i concerti in collegamento con la scorsa stagione, come parte di progetti pluriennali: il primo, in ordine di tempo, riguarda l’integrale della produzione concertistica di Richard Strauss (28 ottobre) con il Concerto in re minore per violino e orchestra proposto da Pavel Berman, uno dei nomi più importanti del violinismo internazionale, in un programma che si completa con la Settima Sinfonia di Beethoven e che vede il debutto sul podio dell’Isa del direttore belga Eric Lederhandler. Prosegue anche il ciclo sui concerti per fiati di Mozart: Alessio Allegrini dirigerà l’Orchestra dell’Isa e sarà impegnato anche come solista nel Concerto n. 1 per corno, mentre Andrea Oliva sarà l’interprete dell’Andante in do maggiore per flauto e orchestra e del celebre Concerto per flauto, arpa e orchestra, affiancato da Anna Loro all’arpa (23 marzo). Roaring Twenties! è il titolo del programma (24 febbraio) che si inserisce nella celebrazione degli Anni Venti del ‘900. Altro importante progetto che prosegue è quello dedicato ai concerti solistici per violoncello di Haydn e di Šostakovi›, affidati alle due prime parti solistiche dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia: Gabriele Geminiani, che proporrà il Concerto in re maggiore di Haydn in un programma interamente dedicato al compositore austriaco (10 febbraio), e Luigi Piovano, interprete del Secondo Concerto di Šostakovi› e anche direttore del programma, che verrà replicato a Montepulciano (13 e 14 aprile). Riguardo al grande repertorio sinfonico, si segnalano: il programma diretto da Cristian Lupes (27 gennaio) che offrirà la sua lettura della Sinfonia n. 4 di Mahler nell’arrangiamento per orchestra da camera di Klaus Simon; quello diretto da Ernesto Colombo, “Europa tardormantica e modernista (25 novembre) con la Suite ceca di Dvorák, il Concertino per sassofono e orchestra di Ibert e il raro Premier Concerto per sassofono e orchestra del compositore belga Paul Gilsoncon la presenza solistica del sassofonista Gaetano Di Bacco. Immancabile il Gala di Fine anno, diretto questa stagione da Giovanni Di Pompeo (29 dicembre). Dopo il successo dello scorso anno, torna sul podio dell’Orchestra dell’Isa il venezuelano Gerardo Martinez Estrada, anche in questa stagione alla direzione del programma Estampas Latinamericanas (3 marzo).