“Da De André alla musica trap”, il lungo viaggio del cantautorato

4 Marzo 2021

PESCARA. Un viaggio che va “Da De André alla musica trap”. È il webinar gratuito tenuto dal critico musicale e docente pescarese Paolo Talanca, organizzato dalla casa editrice La Scuola, in...

PESCARA. Un viaggio che va “Da De André alla musica trap”. È il webinar gratuito tenuto dal critico musicale e docente pescarese Paolo Talanca, organizzato dalla casa editrice La Scuola, in programmadomani, 5 marzo dalle ore 15. Il seminario online viene riproposto dopo il successo ottenuto lo scorso 10 dicembre. «Partirò dai primi cantautori, Paoli, Tenco, De André, per evidenziare il concetto di poetica e arrivare ad alcuni sceltissimi artisti trap come Izi, Ernia e soprattutto Tedua, molto conosciuti dai giovani» spiega Talanca. «Ci si accorgerà che le esigenze espressive non sono poi molto distanti. È importante far capire quali sono gli artisti che cercano un consenso facile e quali seguono una propria necessità espressiva e una coerenza stilistica». “Da De André alla musica trap” è un webinar di formazione rivolto a docenti che insegnano nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado. «La canzone ha un linguaggio familiare per gli studenti e, spesso, riesce a fornire un punto di vista che faciliti l’assimilazione di certi argomenti» aggiunge. «Questo approccio rientra nell’ambito delle metodologie innovative da usare a scuola». Da cinque anni, Talanca parla agli studenti delle scuole medie e superiori liguri dei cantautori e dei rapper della regione. «È un progetto che sta dando i suoi frutti, visto che a breve a Genova nascerà anche una “Casa dei cantautori”. Loro sono avvantaggiati, perché i cantautori genovesi fecero partire tutto, ma anche in Abruzzo siamo messi benissimo: Ivan Graziani, Mimmo Locasciulli sono solo due dei nomi che hanno rappresentato momenti importanti per la canzone d’autore italiana» conclude. «Sarebbe bello far capire ai giovani abruzzesi quali sono i tratti identitari che ci contraddistinguono e che Ivan e Mimmo - ma non solo loro - cantano così bene».
Rosa Anna Buonomo