Da Ovidio a Shakespeare alla mafia: debutta “Amor-es /Quasi una fantasia”

SULMONA. Debutta stasera a Sulmona – con repliche fino al 5 luglio alle ore 21 – tra gli spazi aperti dello splendido Palazzo dell’Annunziata, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della...
SULMONA. Debutta stasera a Sulmona – con repliche fino al 5 luglio alle ore 21 – tra gli spazi aperti dello splendido Palazzo dell’Annunziata, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della città di Ovidio, lo spettacolo del Drammateatro “Amor-es / Quasi una fantasia”, drammaturgia e regia di Claudio Di Scanno. Promosso dall’Asp 2 di Sulmona presieduta da Armando Valeri che ha inteso con questa scelta artistica festeggiare i 700 anni del complesso monumentale dell’Annunziata, lo spettacolo ha quale base drammaturgica gli “Amores” di Ovidio, composizione elagiaca che il poeta di Sulmona dedicò alle tecniche della seduzione. E in “Amor-es” il tema centrale dell’amore esplora altre declinazioni e correlazioni. Così, l’Ophelia shakespeariana evoca nelle parole di Gertrude il fremito tragico dell’amore e morte, mentre rimbalza potente l’urlo della madre di Peppino Impastato, vittima di mafia, che sembra affermare l’amore per una giustizia che sia tale. Il tutto a costruire un percorso drammaturgico che nega la narrazione unitaria per assurgere a livello di “racconto frammentario” sulla strada del lirismo scenico.