Da Pescara a Chieti “Donne nel teatro” contro gli stereotipi

23 Novembre 2017

PESCARA. Su il sipario del MagFest - Festival di donne nel teatro contemporaneo, diretto da Annamaria Talone. Da domani, 24 novembre, a martedì 5 dicembre spettacoli, presentazioni di libri,...

PESCARA. Su il sipario del MagFest - Festival di donne nel teatro contemporaneo, diretto da Annamaria Talone. Da domani, 24 novembre, a martedì 5 dicembre spettacoli, presentazioni di libri, incontri, workshop.
Il tema di quest’anno è “Confini” inteso non come limiti ma come frontiere da attraversare. Il passare attraverso implica una transizione, un passaggio da una condizione ad un’altra, la scoperta di nuove conoscenze. La settima edizione del Magfest nasce da queste riflessioni, declinandole all’interno di esperienze artistiche che fanno del confine un luogo di sperimentazione di nuovi linguaggi, poetiche e culture politiche.
Più città coinvolte e tante le collaborazioni: a Pescara sede principale lo Spazio Matta e il Florian Metateatro, a Cepagatti il Castello Masciantonio, a Chieti la Libreria De Luca, a Torino la Cavallerizza Reale. Su questi palcoscenici si alterneranno nomi come: Chiara Guidi, Claudia Castellucci attrici e co-fondatrici della compagnia Raffaello Sanzio Societas, Barbara Alberti giornalista e scrittrice e tante altre artiste e studiose.
Ad aprire domani alle 16.30 al Matta di via Gran Sasso una tavola rotonda dal titolo “Stereotipi confini attraversabili” con: Anna Scalfati, giornalista co-fondatrice di Giulia (Giornaliste libere unite autonome); Annamaria Cecconi, studiosa di teatro e musicologa al conservatorio di Udine, Claudia Santoni, membro del Consiglio scientifico sezione studi di genere Ais - Associazione Italiana Sociologia; Maristella Lippolis, scrittrice e membro del Centro studi delle donne Margaret Fuller e Davide Silvestri, psicologo. «Innanzitutto voglio ricordare che il MagFest non è un progetto che riguarda solo il nostro territorio ma è in collegamento con il network internazionale The Magdalena Project», spiega Annamaria Talone. «I primi passi del circuito Magdalena vennero mossi in Inghilterra alla fine degli anni ’80 e poi, in modo fluido, guadagnarono terreno anche in altri Paesi. Noi donne, artiste, continuiamo a fare la nostra parte, attiva, perché crediamo che gli stereotipi di genere abbiano una matrice culturale e dunque i linguaggi artistici sono strumenti potenti per “agire” un cambiamento profondo».
Sempre il 24 al Matta alle 21, conferenza con proiezioni dal titolo “Gli attraversamenti della pratica cinematografica di Maya Deren”, a cura di Anita Trivelli docente di Storia e critica del cinema alla d’Annunzio. Il 25, in collaborazione con la rassegna Teatro d’autore e altri linguaggi del Florian, lo spettacolo” Finalmente Sola” di e con Paola Giglio, regia di Marcella Favilla. Il 26 in collaborazione con Cepagatti Arte lectio magistralis di Barbara Alberti. Il 30, alla libreria De Luca, in via De Lollis a Chieti, ore 19, presentazione del libro “La voce in una foresta di immagini invisibili” di Chiara Guidi, interviene l’autrice (ingresso gratuito). Il 1° dicembre Spazio Matta, ore 21: “Il regno profondo – Perché sei qui?” spettacolo di Claudia Castellucci, regia vocale di Chiara Guidi, entrambe anche interpreti.
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