Dacia Maraini tra i banchi a Vasto per il libro di Costantino Felice

VASTO. Una intera giornata a Vasto, a contatto con una realtà che soffre le contraddizioni di una città meridionale, con tutte le sue contraddizioni, ma, nel contempo proiettata verso il centro e il...
VASTO. Una intera giornata a Vasto, a contatto con una realtà che soffre le contraddizioni di una città meridionale, con tutte le sue contraddizioni, ma, nel contempo proiettata verso il centro e il nord Italia. Saranno questi i temi con i quali si confronterà la scrittrice Dacia Maraini , questa mattina, ospite del polo scolastico scientifico superiore Mattioli e del Comune per la presentazione dell’ultimo volume dello storico abruzzese, Costantino Felice, “Mezzogiorno tra identità e storia. Catastrofi, retoriche, luoghi comuni” (Donzelli, 281 pagine, 20 euro).
La giornata inizierà alle 9, a Palazzo D’Avalos, dove la Maraini prenderà contatto con il lavoro di scrittura creativa da parte degli studenti aventi come tema delle installazioni presenti all’interno del palazzo. Alle 11 sarà al liceo scientifico Mattioli, dove dialogherà con studenti e docenti, su temi tratti dalle principali opere della scrittrice. Non mancheranno i temi più attuali, sui quali Dacia Maraini è sempre intervenuta con la sua vena polemica, da quello dell’accoglienza, a quello della violenza sulle donne e della tutela dell’ambiente. L’organizzazione della mattinata è curata dalla dirigente scolastica, Maria Grazia Angelini, e dalla professoressa Anna Di Bussolo. Alle 16, nella sala consiliare del Comune di Vasto, la presentazione del volume di Costantino Felice. Con l’autore e con Dacia Maraini, discuteranno dei temi del libro il sindaco di Vasto, Francesco Menna, il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, l’economista Nicola Mattoscio e il critico letterario Gianni Oliva. Coordinerà il dibattito la giornalista Maria Rosaria La Morgia. Molti i temi al centro del libro strettamente legati all’attualità del Mezzogiorno e dell’Abruzzo: la retorica identitaria spesso dominante in Abruzzo a scapito dei temi di una regione che intende entrare a pieno titolo nella modernità; la storia delle divisioni campanilistiche tra zona e zona, che periodicamente riemerge; il passato e presente della cultura regionale; la storia che ha il suo peso sui problemi del presente. Dacia Maraini, con la sua conoscenza dei problemi del presente e la sua esperienza della Storia d’Italia, darà un contributo rivolto soprattutto ai giovani proiettati verso il futuro oltre che a chi è già protagonista del presente e lo è stato del passato.
Pasquale D’Alberto
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