Dal cinema al palcoscenico ecco “Il diritto alla felicità” storia di libri e di amicizia

A Teramo ad aprile lo spettacolo fuori programma della “Riccitelli” Protagonista Ammendola e torna il teatino Perrotta come nel film
TERAMO. È diventato uno spettacolo teatrale, protagonista Pino Ammendola, “Il diritto alla felicità”, film del 2021 sul valore formativo della lettura scritto e diretto dal regista e sceneggiatore romano Claudio Rossi Massimi. Dopo aver raccolto una quarantina di premi internazionali in festival e rassegne cinematografiche, la favola gentile dell’amicizia tra il maturo librario Libero e il ragazzino Essien, appassionato lettore, approda al palcoscenico.
La trasposizione teatrale del delicato racconto di formazione, adattata da Andrea Filardi ed Emiliano Guido, dopo il debutto nazionale il 28 gennaio all’auditorium della Biblioteca Centrale di Roma, andrà in scena sabato 15 aprile al teatro Comunale di Teramo (alle 20.30), spettacolo fuori programma nel cartellone di prosa della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli.
L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede dell'istituzione culturale dalla presidente del sodalizio Alessandra Striglioni ne’ Tori insieme alla vice presidente Lauretana Valeri e al consigliere Leandro Di Donato, che si è occupato dell’arrivo a Teramo dello spettacolo dopo essere stato a suo tempo decisivo, complice l’amicizia con Rossi Massimi, per le riprese del film “Il diritto alla felicità” a Civitella del Tronto e, in piccola parte, anche a Teramo (nella villa comunale Bandini). Come il film anche la rappresentazione teatrale è dedicata all’Unicef, organizzazione a cui una parte dei proventi sarà devoluta dalla produzione, vale a dire Lucia Macale per Imago Film con Teatrando Giocando e Uao Spettacoli di Federico Perrotta e Valentina Olla. Otto gli interpreti della versione teatrale: l’attore napoletano Pino Ammendola nel ruolo dell’anziano libraio Libero, che già nel nome porta i valori che il suo personaggio incarna; Ludovico Puccinelli è Essien, il bambino iraniano figlio di genitori immigrati ma perfettamente integrato; l’attore teatino Federico Perrotta, già presente nel film così come Valentina Olla, Annamaria Fittipaldi, Biagio Iacovelli; completano il cast Giuseppe Abramo e Alessandro De Cicco. Nel film Libero era interpretato da Remo Girone e in un cameo compariva Moni Ovadia.
“Il diritto alla felicità” racconta una storia di affetto e amicizia tra generazioni e culture diverse, con i libri a giocare un ruolo fondamentale: libraio e bibliofilo, Libero vede scorrere la vita quotidiana attraverso i frequentatori del suo negozio di libri usati, fuori catalogo, rari; un giorno capita in libreria un ragazzino sveglio e curioso, appassionato di fumetti, al quale il sorridente libraio prima presta qualche Topolino per poi avvicinarlo alla letteratura attraverso Le avventure di Pinocchio, le Favole di Esopo, Il piccolo principe, Moby Dick, che Essien legge avidamente sulla panchina di un parco pubblico.
L’amicizia tra l’uomo e il ragazzino crescerà attraverso le riflessioni e le emozioni suscitate da ogni libro prestato. Prima dell’addio Libero dà a Essien un ultimo volume, in dono stavolta, non in prestito: La Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948. Scene e costumi di Alessandra Finocchio, luci di Marco Laudando. Prevendita attiva e biglietti disponibili negli uffici della Riccitelli. Dalla sceneggiatura del film “Il diritto alla felicità”, che il 20 novembre 2021 è stato programmato in televisione su RaiGulp in occasione della Giornata internazionale per i Diritti dell’infanzia e dell'adolescenza, il regista Claudio Rossi Massimi ha anche tratto l’omonimo racconto pubblicato dalla casa editrice Di Felice Edizioni di Martinsicuro.