Dall’esordio in serie di Ridley Scott a “Soulmates”: va in scena il futuro

Quattro nuove produzioni in arrivo sulle piattaforme, tra fantascienza e distopia
ROMA. Si guarda al futuro, che sia la fantascienza distopica di Ridley Scott che sbarca su Sky, quella che propone Amazon con “Soulmates” o ancora quella post-apocalittica di Netflix con “Tribes of Europa”: i prossimi mesi saranno fantascienza, distopia e stupore. E non è poco, dopo un anno in cui la pandemia ha fatto venir meno ogni certezza, cercare di distrarsi guardando al domani. Su Sky Atlantic e Now Tv arriva domani l'attesissima “Raised by wolves, Una nuova umanità” che vede Ridley Scott per la prima volta alle prese con una serie tv, già rinnovata per una seconda stagione. Scott è produttore, ma anche regista dei primi due episodi di uno spettacolare tributo alla fantascienza che non esiste più: la maternità, la religione e gli androidi i temi, mentre le atmosfere sono quelle di capolavori sci-fi come “Alien” e “Blade Runner”. Una serie di fantascienza distopica e di grande impatto visivo, in grado di affrontare temi importanti e attuali, dagli interrogativi sul senso stesso della vita agli estremismi religiosi e i conflitti che questi generano. La serie racconta di due androidi, Madre (Amanda Collin) e Padre (Abubakar Salim), fuggiti da una Terra devastata dalla guerra tra atei militanti e seguaci di un ordine religioso di derivazione cristiana, i Mitraici, per colonizzare il pianeta Kepler-22b. Gli androidi portano con sé embrioni umani con cui iniziare una nuova civiltà. Dodici anni dopo solo un bambino, Campion, è sopravvissuto. I tre scopriranno che non sono gli unici rifugiati sul pianeta vergine: insieme a loro è sbarcata una colonia umana, tra cui mitraici e atei. Mentre la colonia umana minaccia di essere distrutta dalle differenze confessionali, gli androidi imparano che controllare le credenze degli esseri umani è un compito arduo e insidioso. Madre è un potente androide da guerra noto come Negromante, riprogrammato per crescere i bambini umani sul pianeta Kepler-22b, al fine di stabilire una civiltà atea. Oltre a insegnare ai suoi bambini come sopravvivere, Madre deve anche far sì che non credano nell'irreale, per evitare nuovi conflitti religiosi. Desidera fondare una colonia pacifica e tecnocratica, un nuovo inizio per l'umanità. L’androide Padre è riprogrammato per proteggere e provvedere ai bambini umani, al fine di stabilire sul pianeta una civiltà atea. La sua fedeltà a questo scopo e a Madre lo caratterizzano, è meno complesso della sua compagna, ma la sua saggezza e la sua pazienza lo rendono indispensabile al raggiungimento dell'obiettivo. Come un vero padre vorrebbe essere divertente, ma la presenza e l'affidabilità sono le qualità che lo contraddistinguono. Winta McGrath è Campion, sesto e più giovane figlio nato da embrioni umani portati a Kepler-22b. L'unico sopravvissuto di quel gruppo. Protetto e educato da Madre e Padre, quando una navicella di umani sbarcherà sul pianeta vergine e verrà esposto alla questione religiosa per la prima volta nella sua vita, comincerà a domandarsi se i genitori sanno ciò che è meglio per lui.
Su Amazon Prime Video, invece, da domani sarà disponibile “Soulmates”: l'amore può prescindere dall'istinto per essere individuato unicamente attraverso una formula scientifica. È quel che si chiede “Soulmates”, dove la futuristica multinazionale Soul Connex è riuscita a perfezionare uno strumento diagnostico, una sorta di test psicologico, scientifico e attitudinale con il quale individuare la metà ideale dei propri clienti. Ognuno dei sei episodi ha un cast diverso ed esplora varie storie che ruotano intorno alla scoperta o meno del risultato del test e al suo impatto su una moltitudine di relazioni. La serie è scritta dall'autore premio Emmy Will Bridges (Stranger Things, Black Mirror) insieme a Brett Goldstein.
Fantascienza anche su Netflix, che propone dal 19 febbraio “Tribes of Europa”, racconto post-apocalittico in cui il futuro del vecchio continente è messo in pericolo da un'inspiegabile apocalisse. La serie, nata dagli autori di Dark, progetto tedesco su Netflix di buon successo, è ambientata nel 2074: l'Europa è devastata da una misteriosa catastrofe globale, a seguito della quale il continente si è diviso in tanti micro-stati. Ad innescare la lotta per la dominanza è la rivalità tra le tribù europee di superstiti.
Sempre su Sky e Now tv, ma in aprile, in contemporanea con la messa in onda americana, debutterà “The Nevers”, period drama fantascientifico creato da Joss Whedon (Buffy l'ammazzavampiri, The Avangers). La serie racconta di alcune donne d'età vittoriana che sviluppano abilità sovrumane, alle prese con nemici inarrestabili e con una missione che potrebbe cambiare il mondo. Laura Donnelly guida il cast nei panni di Amalia True, l'eroina più spericolata e impulsiva della Londra tardo-vittoriana. Vedova, Amalia morirebbe per la causa e ucciderebbe per un drink: una vera minaccia per la soffocante società vittoriana. Coprotagonista è Ann Skelly che interpreta Penance Adair, giovane e brillante inventrice. Le affianca Olivia Williams nei panni di Lavinia Bidlow, leader delle “touched”, le donne che hanno all'improvviso manifestato dei superpoteri. James Norton e Tom Riley sono Hugo Swann, elegante pansessuale che gestisce un club segreto, e Augustus Bidlow, un nerd appassionato di ornitologia.