Dalla Calabria all’Abruzzo viaggio nell’Italia che trema

24 Ottobre 2016

ROMA. L'Italia è un Paese ad alto rischio sismico, ma pare ricordarsene solo in occasione delle ricorrenti tragedie. Tra piani di emergenza inefficienti, edifici inadeguati, ospedali fuori norma,...

ROMA. L'Italia è un Paese ad alto rischio sismico, ma pare ricordarsene solo in occasione delle ricorrenti tragedie. Tra piani di emergenza inefficienti, edifici inadeguati, ospedali fuori norma, risorse insufficienti o male utilizzate, abusivismo edilizio e una bassa attenzione all'educazione e all'informazione, le calamità del passato non sembrano essere bastate per creare nel Paese un'autentica cultura della prevenzione. A due mesi dal terremoto nel Centro Italia, parte da qui l'inchiesta di Sky Tg24 Hd, “L'Italia trema2, in onda stasera alle 20.20 (e in replica alle 23.20) sui canali 100 e 500 di Sky e su Sky Tg24, canale 50 del digitale terrestre.

Con Sarah Varetto le telecamere di Sky Tg24 compiono un viaggio da Nord a Sud, con sei storie emblematiche della gestione del territorio nei confronti del rischio sismico.

Si parte dalla Calabria, con la paradossale situazione di Reggio, che, da città all'avanguardia nell'edilizia antisismica dopo la catastrofe del 1908, è diventata un esempio di caos urbanistico e scarsa prevenzione. «Atri, in Abruzzo, è invece emblema di quella "illusione della sicurezza" nelle tante zone del Paese a "rischio medio"», si legge in una nota di presentazione del programma. «Realtà dove, carte alla mano, numerosi edifici pubblici sono vulnerabili e richiederebbero interventi urgenti, ma costantemente rimandati. Norcia è invece un modello virtuoso che dimostra come il nostro Paese abbia in realtà tutti gli strumenti per mettere in atto delle politiche efficaci».

I reportage, a cura di Andrea Bignami e Alessandro Marenzi, sono stati realizzati da Tonia Cartolano, Luigi Casillo, Francesca Cersosimo, Liliana Faccioli Pintozzi, Manuela Iatì e Fabio Vitale.

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