“Dalla terra al fuoco”, viaggio nella tradizione del Sant’Antonio

PESCARA. Il fuoco di Sant’Antonio Abate si prepara ad attraversare l’Abruzzo, inaugurato giovedì 15 gennaio dalla presentazione, a Pescara, di un libro a esso interamente dedicato: "Dalla terra al...
PESCARA. Il fuoco di Sant’Antonio Abate si prepara ad attraversare l’Abruzzo, inaugurato giovedì 15 gennaio dalla presentazione, a Pescara, di un libro a esso interamente dedicato: "Dalla terra al fuoco. Viaggio tra sacro e profano a Fara Filiorum Petri, paese delle farchie e del miracolo di Sant'Antonio Abate" (Edizioni Menabò, €40), scritto e allestito da Antonio Corrado, Serena Di Fulvio e Sandro D'Orazio.
A partire dalle ore 18 alla libreria Feltrinelli gli autori incontreranno gli studiosi – Giuliano Di Menna, Maria Concetta Nicolai, Adriana Gandolfi – e il pubblico, per far luce su di un progetto editoriale sospeso tra arte e ricerca antropologica che intende restituire ai lettori tutta la ricchezza iconografica di una festa popolare ancora viva e palpitante, legata alla storia di uno dei santi più “abruzzesi” della cristianità, e alla sua incredibile forza di rigenerazione spirituale e materiale. Frutto di un lungo e attento lavoro di reportage fotografico, il volume sostanzia un viaggio emozionale nelle case e nei giorni degli abitanti di Fara Filiorum Petri, i quali vivono l’attesa del Sant’Antonio – il 17 gennaio di ogni anno – con la stessa atavica e viscerale partecipazione con cui si segue una nuova nascita.
O la venuta stessa del santo che, sì come narra la leggenda, nel 1799 li salvò dall’invasione francese, infuocando gli alberi circostanti il paese al fine di intimorire e disperdere i soldati. Ogni contrada (Colli, Madonna, Mandrone, Forma, Vicenne, Fara Centro, Crepacci, Campo Lungo, Colle Anzolino, Via S.Antonio o Colle San Donato, Sant’Eufemia, Giardino e Cagnotto) realizza con corale partecipazione la propria farchia – fascio di canne legate tra loro con un’altezza che arriva a misurare 9 metri –, partecipando a una sorta di “devota” competizione. Le foto raccontano sin nei minimi dettagli la fatica, la soddisfazione, lo spirito di corpo, la coesione, la felicità e soprattutto la bellezza che la rievocazione di una siffatta tradizione porta con sé, esemplando infine una guida per tutti coloro che vogliono leggere, con una giusta chiave e profondità, una festa unica nel suo genere.
Federica D’Amato
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