Dalle serie tv al cinema: il “ritorno” di Verdone, Genovese e Muccino

Dopo stagioni di successi si fa sentire l’attrazione per la sala Il regista romano: «Vita da Carlo? Faccio la quarta e chiudo»
A Verdone continuano a capitare cose alla Verdone, forse per questo, nel raccontare l’ultimo episodio che gli è successo, parla della quarta stagione della serie Vita da Carlo come inevitabile. La sta scrivendo, mentre in postproduzione ci sono i dieci episodi della terza prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentiis, scritta da lui con Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni, che saranno disponibili in autunno su Paramount+.
«L’autista di un autobus, affollato, invivibile con questo caldo, si è fermato in piena strada quando mi ha visto, ha aperto le porte e urlato: “facciamo un selfie?”, un altro poco lo linciavano», ha raccontato tra le risate qualche giorno fa ritirando il Ciak d’oro serie tv a Roma. Poi però ha aggiunto: «Finisco questa nuova stagione e poi però chiudo con la serialità e ritorno al cinema, ce l’ho anche nel contratto, poi non so quanto ancora continuerò, sono anche 47 anni che lavoro tra cinema e tv», ha sottolineato scherzando l’attore e regista romano che manca dalla sala dal 2021, con Si vive una volta sola con Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. L’attrazione per le serie tv è stata una fase di passaggio storico (sia per il boom dello streaming in Italia e per le maggiori risorse a disposizione e sia per il contesto del lockdown), ma va a intermittenza con il polo magnetico originario del cinema. È una sirena per i registi per le lunghezze consentite, come per il premio Oscar messicano Alfonso Cuaron che alla Mostra del cinema di Venezia porta Disclaimer (Apple Tv+, 7 episodi) con Cate Blanchett e Kevin Kline, per l’inglese Joe Wright attesissimo con M. Il figlio del secolo (Sky, 8 episodi) con Luca Marinelli. Ma c’è anche chi fa il viaggio di ritorno dalle serie al cinema: vale per Verdone, ma anche per Genovese, Muccino. Hanno fatto serie Saverio Costanzo e Daniele Luchetti (L’amica geniale) tornando poi al cinema, mentre Valeria Golino con L’arte della gioia (su Sky) sta andando controcorrente come anche i fratelli D'Innocenzo con Dostojevski. Imbocca la strada di ritorno al cinema Paolo Genovese, premiato per I leoni di Sicilia, la serie Disney che ha avuto successo anche all’estero, «una storia dal bestseller di Stefania Auci che ha fatto conoscere l’epopea dei Florio, una storia di immigrazone interna ma soprattutto di rivincita sociale».
Se si farà una seconda stagione, sarà con un’altra regia, sottolinea, «esperienza bellissima ma preparo il mio film, Follemente. Sarà una storia corale con 5 uomini e 5 donne che sarà sul set a ottobre, una storia originale, spero nuova», dice il regista dei record, visto che sono arrivati a quota 38 i remake all’estero di Perfetti sconosciuti, il film che per la prima volta, era il 2016, raccontava i cambiamenti delle relazioni di coppia al tempo degli smartphone. Follemente sarà una produzione Lotus con Rai Cinema, sceneggiatura di Francesco Piccolo e distribuzione 01. Data di uscita? San Valentino 2025. E sta tornando al cinema anche un altro regista che si era messo in pausa dalla sala, peraltro con risultati unanimemente ricosciuti come felici: Gabriele Muccino. Il suo A casa tutti bene la serie, reboot dell’omonimo film campione d’incassi del 2018, ha avuto due stagioni che hanno emozionato il pubblico e sono state capaci di far affermare un gruppo di attori, già notevoli, rinnovando con brillantezza il cast originario del film: lì c’erano Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Stefania Sandrelli, Claudia Gerini, qui in tv Silvia D’Amico, Francesco Scianna, Valerio Aprea, Laura Morante, Francesco Acquaroli, Emma Marrone (un’operazione in cui sono state apripista anni fa Romanzo Criminale e Gomorra). Ma ora Muccino («ha sovrannaturali strumenti uditivi e di comprensione» ha detto Aprea sottolineando le capacità del regista dell’Ultimo Bacio) torna all’amato cinema. È pronto, annunciato in sala per il 31 ottobre, Fino alla fine, scritto con Paolo Costella, storia di 24 ore a Palermo di Sophie (Elena Kampouris), bionda ventenne americana. Durante il suo ultimo giorno di vacanza in Sicilia, incontrerà un coetaneo, Giulio, e la sua comitiva, scoprendo che la vita è fatta di scelte, che la porteranno a camminare sull'orlo del baratro, trasformando una semplice storia d'amore in una di sopravvivenza, riscatto e pura adrenalina.