Danza, riti sacri, tecnologie: allo Spazio Matta di Pescara la stagione di Corpografie

PESCARA. Cosa vuole mostrare al pubblico l’artista? E, per il pubblico, cosa significano l’immagine, il simbolo, il rito, l’icona proposti nelle esibizioni? Questo il filo conduttore della nuova...
PESCARA. Cosa vuole mostrare al pubblico l’artista? E, per il pubblico, cosa significano l’immagine, il simbolo, il rito, l’icona proposti nelle esibizioni? Questo il filo conduttore della nuova edizione di Corpografie. Il festival che – con la direzione artistica di Anouscka Brodacz e la direzione tecnica di Andrea Micaroni – si aprirà il 1° settembre allo Spazio Matta di Pescara.
A partire dalle ore 21, andrà in scena “Sacre” di Claudio Malangone e Borderline Danza: l’invenzione coreografica, su partitura sonora di Igor Stravinsky, si confronta con il rito. Dal 3 al 6 settembre, spazio invece al progetto sulla Drammaturgia della Danza, che quest’anno è dedicato al Simbolismo. L’artista Mandra Stella Cerrone accompagnerà i danzatori – Andrea Di Matteo, Manolo Perazzi, Sofia Zanti e Natalia Di Vita – e gli spettatori nel mondo simbolico dei Tarocchi di Jodorowsky. Silenzio, buio, vuoto, distanza diventano «punti cardinali della bussola espressiva, per risolvere il labirinto delle relazioni sociali cariche di input e rieducarci a uno stato originario di ascolto più profondo e intenso» in “InComunicabiLis 2.0”, di scena l’8 settembre. Il linguaggio sonoro viene trasportato nel mondo delle nuove tecnologie in questo spettacolo: il “Manifesto fantasonico” di Elena Ajani, Leonardo Giardi, Laura Venturini. Gli angeli di Antonello Tudisco e Interno 5 saranno protagonisti de “La Caduta”, in cartellone il 13 settembre. Lo spettacolo, recitano le note di presentazione, è «una riflessione sulla drammatica situazione vissuta dai migranti che attraversano il Mediterraneo e sulla Misericordia come esigenza reale e umana». Doppio appuntamento il 15 settembre con “Wandern” di Chiara Frigo – percorso rivolto alla spiritualità nell’arte – e “Sciara” di Salvatore Romania e Laura Odierna – sul corpo come simbolo di unione tra Uomo e Terra. Il 3 novembre lo Spazio Matta ospiterà – nell’ambito di “Corpografie Extra” – una serata dedicata al compositore Gabriel Fauré, in occasione del centenario della morte. Un «viaggio spirituale sulle note di Fauré» a cura del Gruppo Alhena, Collettivo di Drammaturgia di Pescara, Conservatorio “Luisa D’Annunzio”, Gruppo e-Motion, Liceo Coreutico di Pescara, Liceo Coreutico di Teramo, Accademia Nazionale di Danza di Roma.