Danze viennesi e lirica italiana per il Gran galà di fine anno

29 Dicembre 2022

Due concerti, oggi al Ridotto del teatro all’Aquila e domani al Marrucino di Chieti L’orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese diretta dal maestro Jacopo Sipari

L’AQUILA. Un programma che si ispira al repertorio del concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna, che ogni anno si tiene nella capitale austriaca, a cui si uniscono omaggi alla tradizione operistica italiana: è quello proposto dall’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese in due, imperdibili appuntamenti. Il primo, questo pomeriggio alle 18, nel Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila e il secondo domani sera alle 21, al Teatro Marrucino di Chieti.
Sarà di scena il Gran galà di fine anno con danze viennesi, ma anche capolavori dell’opera italiana, che incanteranno gli spettatori nei due concerti diretti da Jacopo Sipari di Pescasseroli, con le voci soliste del soprano Maria Francesca Mazzara e del tenore Valerio Borgioni.
Al repertorio eseguito il giorno di Capodanno dalla Filarmonica di Vienna, uno degli appuntamenti musicali più seguiti al mondo, legato alle musiche degli Strauss, l’ISA ha unito omaggi a Verdi e Puccini, rifacendosi al Teatro La Fenice di Venezia che il primo gennaio di ogni anno propone capolavori operistici italiani nella sua seconda parte.
«Sono particolarmente felice e onorato di dirigere questo galà di Capodanno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, alla quale mi lega un affetto incondizionato» dichiara Jacopo Sipari di Pescasseroli. «Abbiamo dovuto rinviare questo programma per due volte a causa del Covid, dunque lo spettacolo mette un punto al terribile periodo che abbiamo vissuto e che ha cambiato il nostro modo di vivere la musica. Abbiamo scelto un programma speciale, emozionante», prosegue il direttore d’orchestra, «che resterà nel cuore degli ascoltatori ai quali auguriamo, così, un anno di bellezza e felicità».
Il Gran Galà chiude un anno che ha segnato il ritorno alla normalità per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, come sottolinea anche il presidente Bruno Carioti: «Chiudiamo serenamente questo 2022, felici del lavoro svolto. Il risanamento dell’ente sta procedendo in maniera spedita nel rispetto delle esigenze della programmazione artistica che quest’anno è stata, finalmente, per la prima volta dall’inizio della pandemia, sostanzialmente regolare dopo un gennaio complicato». «Questo risultato», ha concluso, «è per noi solamente un punto di partenza che dobbiamo ulteriormente migliorare nel prossimo anno. Siamo quasi a metà della nostra Stagione e siamo soddisfatti della risposta che arriva sia dalle platee de L’Aquila, Tortoreto, Atri e Città Sant’Angelo, centri in cui abbiamo le nostre Stagioni stabili, sia da quelle dei teatri dove ci esibiamo all’interno di cartelloni di altri enti. Oltre a migliorare questi risultati, nel prossimo anno, lavoreremo per il rafforzamento della nostra Orchestra, sia sul palcoscenico nazionale che su quello internazionale. Alle note di questo Gran galà di fine anno affidiamo, quindi, l’augurio, per il nostro pubblico, di un 2023 pieno di buona musica con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese».
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