David alla Pazza gioia C’è anche il pescarese Michele D’Attanasio

ROMA. Il David di Donatello per il miglior film è stato assegnato a La pazza gioia di Paolo Virzì. Il film ha raccolto altri due dei premi principali: quello per la regia, andato a Virzì, e quello...
ROMA. Il David di Donatello per il miglior film è stato assegnato a La pazza gioia di Paolo Virzì. Il film ha raccolto altri due dei premi principali: quello per la regia, andato a Virzì, e quello per la migliore attrice protagonista assegnato a Valeria Bruni tedeschi. Il David per il miglior attore protagonista è andato, invece, a Stefano Accorsi, per il film Veloce come il vento.
La cerimonia di consegna degli Oscar italiani, andata in scena ieri sera a Roma, condotta da Maurizio Cattelan, ha riservato un premio anche a un abruzzese. Il David per la migliore fotografia, infatti, è andato a Michele D'Attanasio, 41 anni, pescarese, per il film Veloce come il vento. Il David alla carriera è stato consegnato dal regista Giuliano Montaldo a Roberto Benigni.
Gli altri premi.
Il David per il migliore attore non protagonista è andato a Valerio Mastandea per il film Fiore (gli altri candidati erano: Massimiliano Rossi - Indivisibili; Ennio Fantastichini - La stoffa dei sogni; Pierfrancesco Favino - Le confessioni; e Roberto De Francesco - Le ultime cose).
Il premio per la migliore attrice non protagonista è stato vinto da Antonia Truppo per il film Indivisibili (le altre candidate erano: Valentina Carnelutti - La pazza gioia; Valeria Golino - La vita possibile; Michela Cescon - Piuma; e Roberta Mattei - Veloce come il vento).
Il David per la migliore scenneggiatura originale è andato a Nicola Guaglianone, Barbara Petronio ed Edoardo De Angelis per il film Indivisibili (gli altri candidati erano: Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi - Fiore; Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani - In guerra per amore; Francesca Archibugi, Paolo Virzì - La pazza gioia; Roberto Andò, Angelo Pasquini - Le confessioni; e Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere - Veloce come il vento). Il premio per la migliore sceneggiatura adattata è andato a Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola per il film La stoffa dei sogni . Il David per i migliori costumi è andato a Massimo Cantini Parrini per il film Indivisibili. Il David per il migliore truccatore è andato a Luca Mazzoccoli per il film Veloce come il vento. Il David per il migliore acconciatore l’ha vinto Daniela Tartari per il film La pazza gioia. Il premio giovani è andato a Pif (Pierfrancesco Diliberto) per il film In guerra per amore. Il David per il suono è stato vinto Angelo Bonanni, Diego De Santis, Mirko Perri, Michele Mazzucco per il film Veloce come il vento. Il premiio per le migliori musiche è andato a Enzo Avitabile per il film Indivisibili. Il David per il miglior film straniero è stato vinto da Animali notturni (Nocturnal Animals) di Tom Ford; quello per il miglior film dell’Unione europeo a Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake) di Ken Loach. Il David per la miglior scenografia è stato vinto da Tonino Zero per il film La pazza gioia.
Il premio per il miglior montaggio, consegnato dal regista e attore teatino, Maccio Capatonda, è stato vinto da Gianni Vezzosi per il film Veloce come il vento. Il David per i migliori effetti digitali è andato ad Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network per il film Veloce come il vento. Il premio per la migliore canzone originale è andato ad Abbi pietà di noi musica e testi di Enzo Avitabile per il film Indivisibili. Il miglior regista esordiente è Marco Danieli per il film La ragazza del mondo. I, David per 3 Future Award è andato a l film Il più grande sogno di Michele Vannucci. Il miglior cortometraggio è. A casa mia, regia di Mario Piredda. Il David per il miglior documentario è andato a Crazy for Football, regia di Volfango De Biasi. Il David per il miglior produttore è andato ad Attilio De Razza e Pierpaolo Verga per Indivisibili.
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