Della Sciucca dirige Rocca in un film girato in Abruzzo «Storia di sogni negati»

7 Maggio 2023

PESCARA. L’Abruzzo torna a essere protagonista sul grande schermo con il nuovo lavoro del regista pescarese Glauco Della Sciucca. “Nel mio mondo interiore”, questo il titolo del film breve che avrà...

PESCARA. L’Abruzzo torna a essere protagonista sul grande schermo con il nuovo lavoro del regista pescarese Glauco Della Sciucca. “Nel mio mondo interiore”, questo il titolo del film breve che avrà come protagonista l’attrice Stefania Rocca, sarà girato dal 12 maggio. Location principale della pellicola è l’hub Spazio Di Paolo di Spoltore, anche sede operativa italiana della casa editrice Ghislandi&Gutenberg. Fondata a Londra da Della Sciucca e, tra gli altri, dal designer Mario Di Paolo, edita la rivista Retrospective, presentata nella capitale britannica lo scorso marzo.
“Nel mio mondo interiore” è prodotto dalla Hoffman, Barney & Foscari, che vede tra i fondatori Della Sciucca e Sir Michael Lindsay-Hogg, storico regista dei Beatles, e si candida alle selezioni per la Biennale di Venezia. Parte della postproduzione sarà a Napoli con FilmitPro e l’attore e produttore Peppe Zarbo.
«È la storia di tre donne: la madre, la figlia (interpretata da Stefania Rocca) e la bambina che Stefania fu. La bambina che lei ha dimenticato di essere ma che la madre ancora ricorda. La protagonista, fotografa, intellettuale, cineasta, si lamenta che il mondo sia diventato un posto privo di sogni, ma si rifiuta di sognare, non ricordando quello che è stata. Questo, nel film, rappresenta il fallimento dell’arte e del creativo contemporaneo», spiega Della Sciucca. «È un film dall’approccio filosofico-scandinavo, molto Bergman e poco Woody Allen, un film esistenzialista, vecchio stampo», aggiunge il regista. «Il tenore drammatico viene nutrito da una musica classico-moderna intensa e lirica. Girato in un luminoso bianco e nero, vuole parlare ai mercati internazionali: avrà, infatti, già i sottotitoli in inglese». L’hub diventa esso stesso protagonista all’interno del film. «È legato alla visione dell’architettura scandinava che un po’ ci riporta al mondo del cinema europeo, ben delineato da Godard e dal primissimo Bertolucci», spiega Della Sciucca. «Nella scena madre, ogni parola diffusa nell’hub rappresenta un mito del Novecento che viene sfatato. Stefania cerca di calarsi nel mondo attuale, ma non riesce a recuperare se stessa, poiché ha rimosso il suo motore identitario». “Nel mio mondo interiore” supporterà ufficialmente la campagna lanciata da Paul McCartney “Meat Free Monday”.