Delon disincantato e Brando politico nella notte della Rai

23 Novembre 2020

Strano virus newyorkese in E venne il giorno Iris a tutto Spielberg, rarità western di Valerii

Spesso il cinema ha raccontato la paura del male invisibile e incontrollabile che prende la forma del contagio mortale di un virus. Lo ha fatto nel 2011 Steven Soderbergh con Contagion, che ha anticipato di anni l’epidemia che stiamo vivendo, ampliando la tragedia fino alle dimensioni catastrofiche secondo la scala propria del cinema. Tre anni prima, con E venne il giorno, in programma oggi alle 23.15 su Rai4, il visionario M. Night Shyamalan ha immaginato una vicenda perturbante, con dei suicidi improvvisi e misteriosi sempre più diffusi, da Central Park a tutta New York al resto del Paese, a causa di una neurotossina, si scoprirà infine, prodotta dalle piante e diffusa dallo stormire delle foglie. Anche qui, insomma, un avvertimento della natura all’uomo. Nel cast Mark Wahlberg e Zooey Deschanel.
D’AUTORE. Restando ai grandi registi, domani sera alle 21.10 su RaiMovie l’avvincente The Post di Steven Spielberg, celebrazione della libertà di informazione e del giornalismo investigativo con Meryl Streep e Tom Hanks. Rispettivamente proprietaria (Kay Graham), dapprima timida e poi consapevole del ruolo, e direttore (Ben Bradlee) del Washinton Post, che nel 1971 pubblicò i Pentagon Papers smascherando le bugie sul Vietnam di quattro presidenti Usa. Del mago Spielberg Iris propone mercoledì alle 21 il brillante Prova a prendermi, con Leonardo DiCaprio nei panni del vero truffatore ragazzino Frank Abagnale, inseguito dal detective Fbi Carl Hanratty di Tom Hanks. Stesso giorno e stesso orario, su Cine34 The dreamers di Bernardo Bertolucci, il ’68 parigino di tre ragazzi: i gemelli Théo e Isabelle (Luois Garrel e Eva Green) e il loro ospite appena incontrato all’occupazione della Cinémathèque, l’americano Matthew (Michael Pitt); senza i genitori dei due si chiudono in casa in un ambiguo gioco di reciproca conoscenza. Mentre fuori infuria la Storia. A cui i due fratelli, visceralmente legati, non potranno sottrarsi.
TONINO VALERII. Del regista montoriese, tra i maestri del western europeo, solitamente passa in tv Il mio nome è Nessuno. Raro invece il passaggio di una sua precedente pellicola del 1966 non abbastanza apprezzata, il metaforico Il prezzo del potere, in programma giovedì alle 18 su RaiMovie. In questo film dalla rigorosa messinscena, interpretato da Giuliano Gemma, Van Johnson e Fernando Rey e musicato da Luis Bacalov, Tonino Valerii rilegge in chiave western l’assassinio del presidente John Kennedy. Vi allude chiaramente nel racconto del complotto ordito da gruppi economici e politici contro il presidente Garfield, che nel 1881 tenta di ristabilire l’ordine all’indomani della Guerra di Secessione. Valerii, accanito lettore, si era ispirato a un racconto del 1889 di Ambrose Bierce, “A horseman in the sky”, oltre che alla vicenda di James Garfield, 20° presidente Usa, in carica solo tre mesi nel 1881 prima di essere assassinato.
NOTTAMBULI E MATTINIERI. RaiMovie propone alcuni notevoli titoli d’autore. Stanotte all’una passa il film del 1969 di Gillo Pontecorvo Queimada, politico e anti-imperialista, con Marlon Brando. Nell’isola delle Antille, colonia portoghese, l’agente William Walker (Brando) è inviato dalla corona britannica ad aizzare la rivoluzione dei borghesi contro i portoghesi. Sir Walker coinvolge anche gli schiavi neri grazie al carismatico Josè Dolores (Evaristo Marquez). Dieci anni dopo Walker viene nuovamente inviato a Queimada, stavolta per fermare la rivolta di Josè e la sua gente contro il governo borghese e filoinglese di Teddy Sanchez (Renato Salvatori).
Giovedì notte, all’1.50, uno stropicciato Alain Delon / Daniele Dominici, disincantato supplente di Lettere nonché giocatore, si aggira stretto in un cappottone cammello nella Rimini autunnale e malinconica quanto lui di La prima notte di quiete (1972) di Valerio Zurlini. Quando s’innamora della studentessa Vanina Abati (Sonia Petrova), trascurando la compagna Monica (Lea Massari), le regala il racconto di Stendhal “Vanina Vanini” (anche il titolo del film è goethiano), la porta a Monterchi ad ammirare la Madonna del Parto di Piero della Francesca, prima di scoprirne i segreti. Nel cast da urlo Salvo Randone, il preside, e Alida Valli nel ruolo della tremenda madre di Vanina. All’alba di venerdì, alle 5, la spy comedy Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm (1968) di William McGivern, con Dean Martin, Elke Sommer, Tina Louise e Sharon Tate, che l’anno dopo sarebbe stata uccisa col bambino che portava in grembo, figlio di Roman Polanski, nel massacro compiuto da Charles Manson e i suoi adepti. Un frammento originale di questa pellicola si vede nel film di Tarantino “C’era una volta a… Hollywood”, quando Margot Robbie / Sharon Tate va al cinema a vedere The Wrecking Crew (titolo originale di Missione compiuta stop), in cui ha sì un ruolo comico minore ma è felice come una bambina nel vedere che il pubblico l’apprezza.