Deludono i medici di Sean Penn, fischi alle cannibali di Refn

21 Maggio 2016

CANNES. Il Festival del cinema di Cannes è alle battute finali e ieri in cartellone c’erano due film dal forte richiamo mediatico, ma non dati come favoriti alla Palma d’Oro: “The last face” di Sean...

CANNES. Il Festival del cinema di Cannes è alle battute finali e ieri in cartellone c’erano due film dal forte richiamo mediatico, ma non dati come favoriti alla Palma d’Oro: “The last face” di Sean Penn e “The neon demon” di Nicolas Winding Refn. Entrambe le pellicole sono state fischiate sulla riviera francese e seguono così il primo fiasco del festival, “Personal shopper” di Olivier Assayas con Kristen Stewart. Come è valso per molti film presentati in questa 69esima kermesse, anche qui le donne sono protagoniste: l’affermata Charlize Theron e la giovanissima Elle Fanning si contendono i flash sul red carpet del Palais des Festival.

Con “The last face” occhi puntati sui due divi hollywoodiani, Sean Penn e Charlize Theron, che solo l’anno passato hanno sfilato sotto i riflettori di Cannes mano nella mano. A distanza di un’edizione, tornano sulla riviera francese, non più come coppia, ma semplicemente come colleghi di lavoro. Sean Penn si siede dietro alla macchina da presa, dopo “Into the wild” del 2007, per dirigere l’attrice, allora sua compagna, in un tema a lui caro: l’attivismo umanitario. Una delle cause che gli sta più a cuore è quella di Haiti, terra colpita dal terremoto del 2010. Infatti, Sean Penn è fondatore della J/P Haitian Relief Organization che ha l’obiettivo di fornire aiuto alla popolazione vittima della devastazione. Nel film, Sean Penn sposta l’attenzione sull’Africa e mette al centro della storia una missione umanitaria in Liberia. Segue l’impresa di un medico spagnolo Miguel (Javier Bardem), dedito ad aiutare le vittime delle sollevazioni militari nel Paese. Miguel incontra Wren (Charlize Theron), portavoce di un’organizzazione internazionale che fornisce assistenza medica nei paesi in via di sviluppo. Sullo sfondo della guerra civile nasce tra i due una storia d’amore.

Una parte della stampa e del pubblico francese, che ha assistito alla matinée, ha già aspramente criticato il film, definendolo «il peggiore del festival», «senza corpo».

Fischi anche per “The neon demon “ di Nicolas Winding Refn, il regista danese che nel 2011 a Cannes si aggiudicò il premio alla migliore regia. Ieri però ha deluso.

Il film segue la storia di un’aspirante modella, Jesse, interpretata da Elle Fanning, che si trasferisce a Los Angeles. La sua freschezza e vitalità, però, sollevano l’invidia e la rivalità delle sue colleghe fameliche (anche in senso letterale) di bellezza, che ossessionate dall’apparire farebbero qualsiasi cosa per possedere le qualità di Jesse. Fiumi di sangue, parti del corpo mangiate o vomitate hanno messo a dura prova lo stomaco degli spettatori e in molti hanno lasciato la sala prima della fine.

Fischiata anche Kristen Stewart. L’ex vampira di ’Twilight’, nonostante non abbia deluso le attese sul red carpet, è stata molto criticata per “Personal shopper”, il film che interpreta.