Di Paolonicola: la fusione di musica tradizionale e rap è vento fresco sull’Abruzzo

26 Marzo 2024

Il fisarmonicista teramano racconta il nuovo disco “Serenata per te” «E con l’Orchestra Popolare del Saltarello saremo in tour con Gazzè»

TERAMO. Un singolo in rotazione radiofonica, un album in arrivo e una serie di concerti estivi anche insieme a Max Gazzè. Un importante passo in avanti per l’Orchestra Popolare del Saltarello diretta dal maestro Danilo Di Paolonicola. Obiettivo del progetto musicale è dare alla musica popolare abruzzese, proprio a partire dal Saltarello, una veste moderna e innovativa che permetta di conoscere la musica senza mai perdere di vista l’aspetto tradizionale. L’ideatore del progetto è il musicista teramano Danilo Di Paolonicola, compositore simbolo della fisarmonica nel mondo nonché autore delle rielaborazioni e trascrizioni. L’Orchestra propone un repertorio di brani popolari abruzzesi, ripercorrendo sulle note le antiche vie della transumanza. Il corpo dei musicisti è formato da Danilo (fisarmonica e sintetizzatori), Antonella Gentile (voce), Alessandra Ventura (voce), Nicole Massanisso (voce), Anissa Gouizi (voce), Vania Salvatore (voce), Alpha Sall (voce) Dorian Rotilio (voce), Armando Rotilio (voce e percussioni), Alex Paolini (batteria), Emanuele Di Teodoro (basso), Gionni Di Clemente (mandolino), Matteo Di Battista (chitarra e ukulele) e Manuel D’Armi (zampogna) e Alessandro Tarquini (violino). Andando per ordine, il nuovo singolo è “Serenata per te”, canzone prodotta dall’associazione culturale Interamnia World Music di Teramo, un progetto finanziato nell’ambito del Pnrr dell’Unione europea – Next generation Eu.
Maestro, perché ha scelto questo brano?
La canzone è un dolce omaggio alla terra d’Abruzzo, un’emozionante reinterpretazione della tradizionale serenata “La Partenza”. “Serenata per te” è un brano carico di romanticismo e fascino in grado di catturare l’essenza della musica popolare della nostra regione, che attraverso sonorità moderne e attuali fa rivivere nuovamente questa tradizione offrendo un’esperienza coinvolgente.
Il brano vede in scena un giovane rapper. È stato difficile mettere insieme i linguaggi della musica popolare con le suggestioni contemporanee?
Direi di no. Già nel primo album abbiamo lavorato ad arrangiamenti reggaeton, funky e rap. Abbiamo avuto la fortuna di avere in squadra un talentuoso rapper aquilano Dorian Rotilio, giovanissimo, “figlio d’arte” del nostro percussionista Armando. Lui è l’autore di parte dei testi. Il brano avvicina il rap e la musica elettronica, unendoli magistralmente a strumenti popolari come fisarmonica e zampogna. Un lavoro che unisce tradizione e modernità, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni popolari. Ho collaborato anche al montaggio del videoclip girato da Federico Casarella.
Un singolo che è parte di un progetto più ampio sempre legato alla divulgazione della musica popolare abruzzese. In questo sembra che stiate seguendo il solco dei grandi progetti in Puglia, come La Notte della Taranta.
In parte sì. Il singolo fa parte di un album strutturato. Con i finanziamenti del Pnrr stiamo anche pensando di realizzare un “songbook” della musica abruzzese, un esperimento analogo a quello condotto nel jazz, in modo da avere una mappatura delle nostre canzoni popolari.
Come sarà la vostra estate dal punto di vista dei live?
Faremo una serie di date in Abruzzo. In più, avremo la fortuna di accompagnare Max Gazzè ancora nel suo progetto “Musicae Loci” dedicato alle orchestre popolari. Andremo con lui in una serie di date in giro per l'Italia. Il tour partirà a luglio ma potrebbero esserci delle date prima.