Di Pietrantonio racconta il mestiere di scrivere

15 Febbraio 2018

L’autrice premio Campiello per il romanzo “L’Arminuta” oggi a Teramo in un doppio incontro

TERAMO. Il Premio Campiello 2017, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, è protagonista oggi a Teramo di un doppio appuntamento. Alle ore 15.30 è ospite dell’ateneo e del Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt” per un nuovo incontro di “Soggetto Donna”, ciclo di conversazioni, seminari, laboratori di scrittura intorno ai macrotemi “Scrittura e altre arti”, “Stereotipi sessisti e violenza di genere”, “Omofobia”. Alle ore 19.30 la romanziera di Arsita si sposterà nella sala conferenze dell’Hotel Abruzzi per un incontro organizzato dal Club Soroptimist in collaborazione con la libreria Tempo Libro (intervista a cura del giornalista Simone Gambacorta; ingressi liberi).
Il primo appuntamento con Di Pietrantonio, in ateneo (sala lauree, facoltà di Giurisprudenza), vedrà la partecipazione del rettore Luciano D’Amico e di Guendalina Di Sabatino, curatrice di “Soggetto Donna” e presidente del Centro Arendt; porteranno inoltre i saluti gli studenti dell'Unione universitari (Udu). L'incontro-seminario con l’autrice de “L’Arminuta” avvierà il percorso “Scrittura” della rassegna. Donatella Di Pietrantonio rifletterà sul tema “Il mio non metodo di scrittura. Dei rapporti tra scrittura e vita reale, dei vantaggi e svantaggi di svolgere un'altra professione, della fatica e del dolore di scrivere”.
La pluripremiata autrice, infatti, di professione è dentista pediatrica, a Penne. La scrittura non era il suo lavoro prevalente, pur avendo sempre scritto: racconti brevi, poesie, e negli ultimi anni romanzi. L’esordio solo nel 2011 con “Mia madre è un fiume”, pubblicato dalla casa editrice Elliot, subito vincitore del premio letterario Tropea, del John Fante e altri riconoscimenti. Tre anni dopo è uscito “Bella mia” (sempre per Elliot, ora ripubblicato da Einaudi), in gara allo Strega e vincitore del Brancati e del Vittoriano Esposito Città di Celano. Il boom nel 2017 con “L’Arminuta”, pubblicato da Einaudi, Premio Campiello e tuttora nella classifica italiana della narrativa più venduta, con 170mila copie.
Il romanzo è in corso di traduzione in 14 Paesi, diventerà un film sceneggiato dall’autrice stessa con la regia di Giuseppe Bonito, e avrà una trasposizione teatrale allestita dal Teatro Stabile d’Abruzzo. Prossimo appuntamento di “Soggetto Donna”, il 21 e 22 febbraio, con la romanziera, saggista e giornalista Maria Rosa Cultrufelli. (afu)
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